Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Fotovoltaico nel Lazio, Regione autorizza 686 ettari ma è polemica con ambientalisti

© SputnikIl campus dell'università FEFU è alimentato interamente con pannelli fotovoltaici
Il campus dell'università FEFU è alimentato interamente con pannelli fotovoltaici - Sputnik Italia
Seguici su
Distese di pannelli fotovoltaici dovrebbero ricoprire ben 686 ettari nella sola provincia di Viterbo. La Regione Lazio ha dato il via libera, ma il Mibact e le associazioni ambientaliste si oppongono.

Le fonti rinnovabili sono sostenibili? Ma fino a che punto è così? La Regione Lazio ha autorizzato l’installazione di impianti fotovoltaici nella provincia di Viterbo che copriranno un’area di ben 686,33 ettari.

Il Mibact si era espresso non a favore della valutazione di impatto ambientale, ed anche gli amministratori locali e le associazioni ambientaliste si sono schierate contro.

Dove sta il problema? I pannelli fotovoltaici dovrebbero essere installati su terreni coltivabili, sottraendolo quindi all’agricoltura, proprio in contesti che sono considerate zone storicamente a prevalenza agricola scrive Il Fatto Quotidiano.

Il parere negativo è giunto dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio dell’area metropolitana di Roma, dalla provincia di Viterbo e Etruria.

Parere negativo per otto impianti, mentre uno solo da installare tra Tuscania e Arlena ha ricevuto il via libera.

Tuttavia la Regione Lazio è pronta a concedere l’autorizzazione a tutti gli impianti per cui è stata richiesta l’autorizzazione di installazione.

Due impianti fotovoltaici dovrebbero sorgere a Montalto in località diverse, occupando in totale 116,5 ettari di suolo. Due dovrebbero sorgere a Tessennano occupando oltre 84 ettari, mentre il più grande di tutti (303 ettari) dovrebbe sorgere a Tarquinia, dove il Consiglio dei ministri ne ha bloccato uno lo scorso giugno.

Il parere del Mibact non è vincolante

La questione è che il parere dato dal Mibact non è vincolante e su questo fa leva la Regione Lazio dando l’autorizzazione agli impianti. Tra l’estate 2020 e settembre ne sono stati autorizzati appunto otto, ma che potrebbero sottrarre terreno.

Gli impianti fotovoltaici montati sui tetti delle case e di capannoni industriali, all’opposto, non sottraggono terreno e non hanno un impatto sullo sfruttamento del suolo.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала