Il vulcano ha eruttato una nuvola di cenere alta circa 9.000 metri spingendo le autorità locali a emettere il più alto livello di allerta per l'aviazione.
"Una leggera caduta di cenere, spessa fino a 1 millimetro, è stata registrata in Kamchatka negli insediamenti Lazo e Atlasovo del distretto di Milkovsky. Secondo gli esperti del KVERT (Kamchatkan Volcanic Eruption Response Team - un progetto congiunto di scienziati dell'Istituto di Vulcanologia e Sismologia della Kamchatka e dell’Osservatorio Vulcanologico dell’Alaska), la ricaduta di cenere negli insediamenti si è verificata come risultato del massiccio rilascio di cenere sul vulcano Bezymianny avvenuto oggi giovedì 22 ottobre", si legge nel comunicato.
Un video del vulcano in eruzione è apparso online.
Le autorità hanno consigliato agli abitanti di Lazo e Atlasovo di chiudere le finestre e rimanere in casa. Allo stesso tempo, il ministero ha affermato che la situazione non è pericolosa per la vita.
La Kamchatka rientra nell'anello di fuoco dell'Oceano Pacifico e vede regolarmente attività vulcaniche e sismiche.
Il vulcano ‘Senza nome’
Il vulcano Bezymianny, scritto in cirillico ‘Безымянный’, significa in russo letteralmente ‘senza nome’. La particolarità di avere nome ‘Senza nome’ non è tuttavia la sua unica curiosa particolarità.
Lo si riteneva estinto, i ricercatori avevano scoperto che fosse stato molto attivo in passato, tra i 2600 e i 1700 anni fa e un po’ meno nella fase successiva, fino a non aver avuto più eruzioni di alcun tipo a partire da circa l'anno 1000. Dopo un millennio di sonno profondo il 29 settembre del 1955 iniziò una forte attività sismica e il 22 ottobre, 65 anni fa esatti, ebbe una forte eruzione esplosiva.
L’anno dopo, il 30 marzo, esplose facendo saltare in aria tutta la vetta e abbassandosi di 250 metri (oggi è alto 2.882 metri, prima superava i 3mila). Fortunatamente la zona nelle immediate vicinanze è completamente disabitata.