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La ‘Chiesa del corpo sano’ – geniale trovata in Polonia per aggirare le norme anti coronavirus

© AP Photo / Kamil ZihniogluParticipants dressed in white perform yoga at an event to celebrate the International Yoga Day under the Eiffel Tower in Paris, France, Sunday, June 21, 2015
Participants dressed in white perform yoga at an event to celebrate the International Yoga Day under the Eiffel Tower in Paris, France, Sunday, June 21, 2015 - Sputnik Italia
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Una palestra a Cracovia, in Polonia, sta cercando di rinominare se stessa come "Chiesa del corpo sano" per rimanere aperta durante le nuove restrizioni nel Paese atte a limitare la diffusione del coronavirus.

La direttrice della palestra Atlantic Sports Fitness, Marta Jamróz, ha scritto sabato in un post Facebook: "Dal momento che le lezioni di fitness non si possono fare ... membri di una congregazione religiosa ha inaugurato oggi nel nostro club, la 'Chiesa del corpo sano'".

La Jamróz ha anche definito gli allenatori della palestra come "il Consiglio degli anziani".

Secondo il quotidiano polacco Gazeta Wyborcza, rilanciato da Business Insider, la mossa sarebbe arrivata dopo che il Primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha annunciato giovedì nuove restrizioni nazionali in un sistema di "semafori" a più livelli chiedendo alla popolazione di rimanere in casa.

Le nuove regole sono arrivate in risposta a un balzo record dei casi di coronavirus nel Paese dove, secondo i dati della Johns Hopkins University, i casi in autunno sarebbero notevolmente aumentati, arrivando a sfiorare i 10mila nuovi casi la scorsa domenica. Durante l'estate i nuovi casi giornalieri non erano mai stati superiori ai 1.000.

Nella "zona rossa" - che include Cracovia - le palestre e le piscine devono chiudere ma sono consentite riunioni in chiesa, purché non ci sia più di una persona ogni 7 metri quadrati, fa notare il quotidiano polacco cui non sfugge come quantomeno ‘sospetto’ l’annuncio della direttrice della palestra.

"Tutto secondo la legge", ha scritto la direttrice dell’Atlantic Sports Fitness che tuttavia non ha specificato la natura degli eventi e che distanziamento avrebbero osservato i ‘fedeli’.

"Se qualcuno non ci vuole venire al club non è mica obbligato a farlo! Perché chiudi luoghi in cui la gente si preoccupa della propria salute fisica e segue tutte le regole sanitarie? Qui non stiamo combattendo solo per la salute, questa è una lotta anche per la sopravvivenza. Per il nostro lavoro!”, ha rilanciato la tenace Jamróz che rimane in attesa di sapere se le autorità accetteranno la sua ‘particolare interpretazione’ delle nuove disposizioni.

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