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‘Islamisti non dormiranno sonni tranquilli’, afferma Macron al Consiglio di difesa

© AP Photo / Christophe EnaPolizia francese
Polizia francese - Sputnik Italia
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Macron assicura agli islamisti radicalizzati che ora in Francia non dormiranno più sonni tranquilli. Lo avrebbe detto presenziando il Consiglio di difesa domenica.
“Gli islamisti non dormiranno sonni tranquilli in Francia. La paura cambierà versante”, ha detto Macron durante l’incontro tenutosi nella tarda domenica.

Secondo BFMTV da lunedì saranno condotti controlli degli autori di 80 post pubblicati sui social media che hanno espresso supporto all’aggressore.

Domenica migliaia di persone hanno manifestato in tutta la Francia in solidarietà con l’insegnante francese decapitato fuori da una scuola in periferia di Parigi. Sabato centinaia di persone hanno deposto rose bianche fuori la scuola.

Venerdì sera, un insegnate di storia, in seguito identificato come Samuel Paty, 47 anni, è stato aggredito e decapitato da un rifugiato 18enne di origine cecena. L’aggressione è avvenuta dopo che Paty aveva mostrato una caricatura del profeta islamico Muhammad ai suoi studenti in una scuola di Conflans-Sainte-Honorine, a nord-ovest di Parigi.

L’assassino, identificato come Abdullakh Anzorov, è stato ucciso dalla polizia francese poco dopo l’attacco.

Secondo i media francesi 11 persone, tra cui quattro membri della famiglia dell’aggressore, sono stati arrestati durante le indagini in corso.

Il portavoce dell’ambasciata di Russia in Francia, Sergey Parinov, ha detto a Sputnik che il sospettato viveva legalmente in Francia con la sua famiglia dal 2008. L’aggressore aveva ricevuto un permesso di soggiorno per aver raggiunto i 18 anni, ha affermato Parinov.

Secondo il procuratore antiterrorismo francese Jean-Francois Ricard, il sospettato era nato a Mosca nel 2002, era di origine cecena e aveva ricevuto lo status di rifugiato in Francia.

Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha condannato l’attacco all’insegnate francese, esortando gli investigatori francesi a non cercare una “traccia cecena” nell’attacco, ma sottolineando come l’aggressore aveva trascorso gran parte della sua vita in Francia, dove si deve essere radicalizzato.

Espulsione di islamisti radicalizzati

In linea con le misure pianificate dal Ministro dell’Interno Gerald Darmanin, le autorità intendono espellere 231 stranieri ritenuti potenziali organizzatori di attentati terroristici e inseriti nell’apposita lista rossa (FSPRT), lo riporta Europe 1.

Secondo questa notizia 180 di questi sono giù dietro le sbarre, mentre altri 51 saranno arrestati presto.
In totale nella lista FSPRT ci sono 850 persone registrate scrive Fox News.

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