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Inchiesta sul cardinale Becciu, la manager Marogna: "Non voglio essere estradata”

© REUTERS / Remo CasilliPersone in Piazza San Pietro in Vaticano
Persone in Piazza San Pietro in Vaticano - Sputnik Italia
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La consigliera diplomatica dell’ex numero due della Santa Sede è stata arrestata a Milano su mandato di cattura dell'autorità giudiziaria del Vaticano, e non ha dato il consenso all'estradizione davanti alla quinta Corte d'Appello.

La consigliera diplomatica dell’ex numero due della Santa Sede è stata arrestata a Milano su mandato di cattura dell'autorità giudiziaria del Vaticano, e non ha dato il consenso all'estradizione davanti alla quinta Corte d'Appello.

Marogna è coinvolta nell'indagine vaticana sull’alto prelato, dal 13 ottobre è detenuta nel carcere di San Vittore ed è accusata di peculato: si sarebbe appropriata di fondi del Vaticano a lei assegnati per fini istituzionali.

In particolare, si indaga sui bonifici per oltre 500mila euro che la donna avrebbe ricevuto dalla Santa Sede per operazioni segrete umanitarie in Asia e Africa. La metà delle somme, però, sono state utilizzate per acquistare beni di lusso come borse di marca e cosmetici.

Lo scandalo Becciu

Lo scorso 24 di settembre il cardinale Angelo Becciu si è dimesso dalla carica di Prefetto della Congregazione della cause dei Santi, rinunciando anche ai diritti connessi al cardinalato in seguito alla richiesta arrivata direttamente da Papa Francesco.

Secondo quanto rivelato da un'inchiesta de l'Espresso, tramutatasi poi in un'indagine da parte degli inquirenti vaticani, il cardinale Becciu avrebbe elargito somme di denaro ai suoi fratelli gestori di cooperative sociali, prelevando i fondi dall’Obolo di San Pietro, ovvero dalla cassa dei fondi destinati ai poveri.

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