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Armenia accusa l'Azerbaigian di violare il cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh

© REUTERS / StaffA tank of the self-defense army of Nagorno-Karabakh moves on the road in the village of Talish April 6, 2016
A tank of the self-defense army of Nagorno-Karabakh moves on the road in the village of Talish April 6, 2016 - Sputnik Italia
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La portavoce del ministero della Difesa armeno, Shushan Stepanián, ha accusato Baku di aver violato il cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh pochi minuti dopo che è entrato in vigore a mezzogiorno di oggi dell'orario locale.

Ore prima, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov aveva annunciato che i suoi omologhi armeno e azerbaigiano - Zograb Mnatsakanyan e Ceyhun Bayramov - dopo dieci ore di consultazioni a Mosca avevano concordato un cessate il fuoco umanitario in Nagorno-Karabakh a partire da sabato a mezzogiorno.

Ignorando il cessate il fuoco umanitario dichiarato il 10 ottobre dalle 12.00 (Roma 10:00), le unità azere hanno attaccato l'area di Karajambeili alle 12.05 L'esercito di difesa del Nagorno-Karabakh sta facendo quanto necessario per fermare l'attacco nemico", ha scritto Stepanián su Facebook.

D'altra parte il ministero della Difesa azero ha fatto presente che le forze armene hanno attaccato due città sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh in violazione dell'armistizio.

Da parte sua, il ministero degli Esteri turco ha affermato che il cessate il fuoco rappresenta un passo importante ma non può sostituire una soluzione a lungo termine al problema.

"L'Azerbaigian ha dato all'Armenia l'ultima possibilità di lasciare le sue terre occupate; il cessate il fuoco decretato per facilitare lo scambio di prigionieri e la rimozione dei corpi dei periti è un primo passo importante ma non può sostituire una soluzione duratura al problema", ha dichiarato il ministero degli Esteri turco.

La Turchia, ha detto, "sosterrà una soluzione accettabile per l'Azerbaigian".

L'escalation in Nagorno-Karabakh

Una nuova escalation di ostilità, senza precedenti dalla guerra del 1992-1994, è scoppiata nel Nagorno-Karabakh il 27 settembre, con Armenia e Azerbaigian che si accusano a vicenda di averla provocata.

L'autoproclamata repubblica del Nagorno-Karabakh ha denunciato attacchi di artiglieria azera contro varie città tra cui la capitale, Stepanakert.

Russia, Stati Uniti e Francia, co-presidenti del Gruppo OSCE di Minsk incaricato di risolvere il conflitto di lunga data che dura da più di tre decenni, hanno chiesto la fine immediata delle ostilità in Karabakh e la ripresa del dialogo senza alcuna condizione preliminare.

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