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Sassari, ergastolo al pastore che aveva ucciso l'uomo che corteggiava sua figlia

CC0 / Daniel Bone / Giustizia in tribunale
Giustizia in tribunale - Sputnik Italia
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La vittima, Alessio Ara, aveva 37 anni e fu ucciso a fucilate ad Ittireddu nel 2016. Corteggiava la figlia del killer, che era già impegnata in un'altra storia d'amore.

Vincenzo Unali è stato condannato all'ergastolo dalla corte d'assise di Sassari. Quest'ultima, presieduta da Massimo Zaniboni, ha letto il dispositivo della sentenza dopo circa 4 ore di camera di consiglio. Unali, indicato da subito come il responsabile del delitto, dovrà trascorrere anche un anno in isolamento diurno.

Sono state disposte poi provvisionali di 200mila e di 130mila a favore della madre e del fratello della vittima parti civili con gli avvocati Ivan Golme e Luigi Esposito. La corte ha accolto la richiesta del pm Giovanni Porcheddu condividendo l'impianto accusatorio: Unali avrebbe ucciso Alessio Ara perché aveva una relazione con sua figlia Piera, già impegnata con un altro uomo in affari con la famiglia Unali.

Come punto decisivo dell'accusa è stato il rinvenimento di tracce di DNA dell'imputato in un indumento utilizzato per avvolgere l'arma del delitto. L'avvocato difensore Pietro Diaz ha sempre sostenuto che si trattava di un processo indiziario e per questo aveva invocato l'assoluzione del suo assistito.

A metà settembre Johnny lo Zingaro, ovvero Giuseppe Mastini di 60 anni, è stato riacciuffato dalla polizia dopo essere evaso dal carcere di Sassari – Bancali. L’ergastolano aveva goduto di un permesso premio e non era rientrato in carcere di massima sicurezza al termine del permesso.

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