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Coronavirus in Italia, riattivata la task force della Protezione Civile

© Foto : Protezione CivileIl capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli
Il capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli - Sputnik Italia
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Sindaci e governatori regionali adottano misure anticontagio per frenare la diffusione del virus, dopo l'aumento degli ultimi giorni. Sileri: "Avanzata numeri contenuta".

È stato riattivato il comitato operativo dell Protezione Civile che ha affrontato i primi mesi dell’emergenza Covid. Giù questa mattina si è svolta la prima videoconferenza a cui hanno preso parte il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, il Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri, tecnici e assessori in rappresentanza delle varie regioni. 

Durante la riunione è stato fatto il punto sulla situazione dell'epidemia in Italia, in particolare sulla pressione sulle strutture sanitarie e gli approvvigionamenti.

Al tavolo non sarebbero emerse particolari criticità. La prossima riunione si terrà questo venerdì per discutere sull'andamento dell'epidemia con l'incognita della riapertura delle scuole e la comparsa di casi anche fra i banchi del parlamento, che minaccia lo svolgimento del'attività delle commissioni.

Contagi in aumento

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La Campania impone nuove restrizioni per frenare la diffusione dei contagi, in rapido aumento. Un'ordinanza del governatore De Luca impone il coprifuoco sulla movida dalle 23 alle 6 del mattino successivo. Il provvedimento ha decorrenza immediata e sarà in vigore sino al 20 ottobre. Altre regioni hanno istituito l'obbligo di mascherine all'aperto, che potrebbe essere introdotto anche nel nuovo Dpcm del 7 ottobre, assieme ad altre misure restrittive. 

Il viceministro Sileri minimizza e assicura che l'aumento dei contagi non deve preoccupare. "Oggi il virus circola ma molto poco e l'avanzata del virus e' stata contenuta. Ci sono focolai sparsi con cui dobbiamo convivere ma non c'è un caso Lazio, Campania o Lombardia", dice il viceministro della Salute. 

 "I numeri che vediamo oggi non devono provocare allarme o preoccupazione, ma sono numeri da prendere in considerazione. C'è un aumento, lento, progressivo, e i contagi nelle prossime settimane saliranno sicuramente molto di più di quello che osserviamo oggi, ma avere contagiati positivi non vuol dire necessariamente malati - sottolinea -. Leggere e capire la situazione, più che preoccuparcene. La situazione e' complessa, sarà un lungo inverno, ma abbiamo strumenti e capacita' diverse: non sarà come a marzo ed aprile. Purche' si mantenga rispetto delle regole", garantisce Sileri.

I numeri di oggi

Il Ministero della Salute ha reso noti i nuovi dati sul Covid in Italia: gli attualmente positivi sono 58903, nelle ultime ventiquattro ore sono stati registrati 16 decessi e 2257 nuovi contagi

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