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Leader paesi UE si sono accordati sulle sanzioni contro la Bielorussia

© Sputnik . Aleksey VitvitskiyBandiere dei paesi dell'UE di fronte all'edificio principale del Consiglio d'Europa a Strasburgo
Bandiere dei paesi dell'UE di fronte all'edificio principale del Consiglio d'Europa a Strasburgo - Sputnik Italia
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I politici dell'UE si sono rifiutati di sostenere Alexander Lukashenko come presidente legittimo della Bielorussia.

I leader dei paesi dell'UE hanno raggiunto un accordo sulle sanzioni contro il governo bielorusso, ha riferito venerdì Agence France-Presse, citando le sue fonti diplomatiche.

Secondo il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, il presidente Lukashenko non è stato ancora incluso nell'elenco delle sanzioni bielorusse, ha osservato.

"Abbiamo deciso oggi di applicare le sanzioni... Domani con una procedura scritta implementeremo le sanzioni contro la Bielorussia. Sul tavolo abbiamo un elenco con circa 40 nomi", ha detto Michel in una conferenza stampa dopo il vertice.

Il diplomatico ha aggiunto che le sanzioni contro la Bielorussia potrebbero essere applicate immediatamente.

Secondo il presidente francese Emmanuel Macron, Lukashenko potrebbe essere incluso nella lista dei bielorussi sanzionati in caso di mancato dialogo con il popolo bielorusso. Se il blocco dovesse includere il presidente bielorusso nella lista, ciò significherebbe un rifiuto del dialogo e l'UE vuole coinvolgere Lukashenko nei colloqui, ha aggiunto.

Le proteste in Bielorussia

A partire dal 9 agosto l'opposizione bielorussa ha organizzato una serie di proteste per contestare i risultati delle elezioni presidenziali in cui il capo di Stato in carica Alexander Lukashenko è stato rieletto per il sesto mandato con l'80% dei voti. L'opposizione insiste che la sua candidata, Svetlana Tikhanovskaya, abbia vinto le elezioni.

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha ripetutamente accusato le nazioni occidentali d'ingerenza diretta. Mosca ha inoltre espresso preoccupazione per le manifestazioni d'ingerenza straniera negli affari interni della Bielorussia.

L'Unione europea ha affermato di non riconoscere la vittoria di Alexandr Lukashenko alle elezioni presidenziali del 9 agosto e ha chiesto che si ripetano le elezioni. Inoltre, ha minacciato d'imporre sanzioni contro i responsabili delle presunte frodi elettorali e atti di violenza perpetrati dalle forze dell'ordine contro manifestanti civili in Bielorussia.

Secondo le previsioni, la Bielorussia sarà uno dei temi al centro dell'agenda internazionale del vertice Ue che si svolgerà a Bruxelles l'1 e 2 ottobre.

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