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Papa Francesco non ha ricevuto il vescovo emerito di Hong Kong

© Sputnik . Servizio Fotografico Vaticano / Vai alla galleria fotograficaPapa Francesco ha riaperto le celebrazioni liturgiche con i fedeli dando inizio al rito presso la tomba di Giovanni Paolo II in occasione del centenario della nascita del pontefice polacco, nella Basilica di San Pietro
Papa Francesco ha riaperto le celebrazioni liturgiche con i fedeli dando inizio al rito presso la tomba di Giovanni Paolo II in occasione del centenario della nascita del pontefice polacco, nella Basilica di San Pietro - Sputnik Italia
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L'ex vescovo si era recato a Roma per incontrare il Pontefice e discutere sulla situazione ad Hong Kong e dell'accordo fra Santa Sede e Pechino

Il cardinale Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong, ha rivolto un accorato appello al Papa sulla situazione di Hong Kong e sulle linee guida pastorali rispetto all'accordo tra Vaticano e Pechino. In un'intervista del 26 settembre pubblicata ieri dal National Catholic Register, l'88enne vescovo emerito, dice anche di non esser stato ricevuto dal Vescovo di Roma, per ragione del breve preavviso comunicato. Avrebbe ad ogni modo consegnato una lettera alla segreteria del Pontefice, ha detto al Register. 

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Zen ha espresso le proprie preoccupazioni per la libertà religiosa in Cina, per via delle persecuzioni della cosiddetta "chiesa sotterranea" non allineata agli accordi ufficiali che "oggi è invitata ad arrendersi", ha detto. Ha parlato anche del movimento di Hong Kong, nato dopo il ritorno dell'ex protettorato britannico sotto la sovranità di Pechino, quando "non sono state mantenute le promesse di democrazia". 

"Non avremmo potuto godere della democrazia in una colonia ma godevamo di tutti i tipi di libertà", ha detto Zen. "Non ci hanno mai dato una vera democrazia" e per questa ragione "le persone hanno sentito il bisogno di alzare la voce - ha sottolineato Zen -Abbiamo il diritto di averlo. E un grande movimento, ma sempre pacifico. Puoi vedere su molte informazioni che abbiamo marciato - un milione o due milioni, tutte pacifiche - ma non ne abbiamo ottenuto nulla". 

Il cardinale ha anche espresso i suoi timori per la legge di Sicurezza imposta da Pechino su Hong Kong in seguito alle rivolte dei movimenti pro-democrazia e ha detto di sperare che la visita di Pompeo a Roma possa portare dei risultati. 

"Il signor Pompeo è un credente convinto e nel recente pronunciamento si è pronunciato con forza per difendere la libertà religiosa per tutti, soprattutto in Cina. E quindi, spero che possa ottenere qualcosa perché davvero la libertà religiosa è così importante. È davvero utile che vada in giro per il mondo a predicarlo", ha detto Zen. 

Il 20 settembre il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ha chiesto al Papa di non rinnovare l'accordo con la Cina sui vescovi. Pompeo, durante la sua visita a Roma, non sarà ricevuto da Bergoglio. 

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