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Medvedev: Armenia e Azerbaigian sono nostri vicini, serve diplomazia per il Nagorno Karabakh

© Sputnik . Aleksandr Astaphiev / Vai alla galleria fotograficaIl primo ministro russo Dmitry Medvedev
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Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione russa Dmitry Medvedev ritiene che il problema del Nagorno-Karabakh non possa essere risolto con la forza, la soluzione dovrebbe essere ricercata esclusivamente con mezzi politici e diplomatici.

"Un nuovo ciclo di tensione nella zona del conflitto del Nagorno-Karabakh ha portato ancora una volta a spargimenti di sangue e morte. Il problema del Nagorno-Karabakh non può essere risolto con la forza. La soluzione deve essere effettuata esclusivamente con mezzi politici e diplomatici", ha scritto Medvedev sulla sua pagina VKontakte.

Dmitry Medvedev, ex Presidente, ex Primo Ministro e ora vicepresidente del Consiglio di Sicurezza, l’organo consultivo a disposizione della presidenza in materia di sicurezza nazionale, ha affermato la necessità di sfruttare tutte le opportunità per superare la crisi nel Nagorno-Karabakh, sia attraverso il Gruppo OSCE di Minsk sia sfruttando il formato bilaterale con la Russia.

"Tutte le opportunità dovrebbero essere utilizzate per trovare soluzioni per superare la crisi. Sia quella del meccanismo di co-presidenza all'interno del Gruppo di Minsk dell'OSCE che quella del formato bilaterale - tenendo conto del fatto che Armenia e Azerbaigian sono nostri vicini e partner stretti", ha scritto Medvedev sulla sua pagina del social russo VKontakte".

La situazione nel Nagorno-Karabakh

Il conflitto nella regione scoppiò nel 1988, quando la regione autonoma del Nagorno-Karabakh, storicamente a maggioranza armena, dichiarò l'uscita dalla Repubblica Socialista Sovietica dell'Azerbaigian. La situazione è peggiorata nell'aprile 2016. Il ministero della Difesa azero aveva segnalato tra l'altro attacchi da parte delle forze armate dell'Armenia, mentre il dicastero militare di Yerevan aveva denunciato "azioni offensive" delle forze azere. Il 5 aprile le parti trovarono un accordo per il cessate il fuoco, ma di volta in volta si accusano a vicenda di violazioni della tregua.

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