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Fico e la crisi del M5s: non la si poteva evitare

© Sputnik . Maxim Blinov / Vai alla galleria fotograficaRoberto Fico
Roberto Fico - Sputnik Italia
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Per Roberto Fico, uno dei generali del M5S, la crisi del partito non era evitabile per ché da anti-casta il movimento si è trasformato in partito al potere: va ora risolto questo conflitto.

Roberto Fico continua il suo ragionamento di questi giorni sulla crisi identitaria del suo Movimento 5 Stelle. Ora ne ha parlato anche a Il Fatto quotidiano e con Fanpage.

Per il Movimento era inevitabile la crisi per un motivo molto semplice.

“Quando siamo nati eravamo contro il potere, e ora al potere ci siamo noi. Dobbiamo risolvere questa contraddizione. La crisi era inevitabile con la nostra entrata al governo”, afferma il presidente della Camera.

Ma il Movimento deve trovare anche un punto dove confrontarsi e dove non deve prevalere “la ragione di uno, ma la ragione di tutti”. E per farlo Fico crede che la tecnologia sia utile, quindi bisogna proseguire sulla strada delle consultazioni online: “Sulle decisioni importanti vanno consultati gli iscritti online”, dice.

E poi al M5s serve tornare sui temi fondamentali che lo hanno sempre contraddistinto, come il tema dell’acqua pubblica. “Oggi nel mondo più che per il petrolio lotterai per l’acqua, allora l’acqua deve essere riportata all’idea di bene comune, di bene pubblico essenziale per la vita delle persone”.

Il contributo di Fico

Per quanto riguarda la governance del M5s, che si profila collegiale in attesa forse di un nuovo capo politico, Fico si dice disponibile ad apportare il suo contributo in questo momento di difficoltà, “come faccio da quando sono nel M5S.”

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