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Prodi al PD e M5s: ‘Ora serve un salto di qualità’

© REUTERS / Maxim ZmeyevEx presidente del Consiglio italiano Romano Prodi
Ex presidente del Consiglio italiano Romano Prodi - Sputnik Italia
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Romano Prodi propone la sua ricetta di futuro all'Italia e chiede al governo di avere la capacità di decidere e non solo di parlare. Gli elettori lo hanno dimostrato rieleggendo chi fa e non chi parla, dice.

A Romano Prodi piace la partecipazione degli italiani al voto, ci ha visto una voglia di esserci e “una Italia che si fida”.

Ora però “c’è un Paese da cambiare, non va deluso”.

E mentre Alessandro Di Battista insiste che il tema delle alleanze non è la priorità dei pentastellati, che l’identità del partito è l’obiettivo da raggiungere, Romano Prodi è convinto dell’opposto.

“Nel PD e nel M5S ci sono anche valori unificanti, ma ora serve un salto di qualità. Serve un grande progetto di rinascita morale. Servono decisioni di respiro”, afferma intervistato dal quotidiano Avvenire.

Ora servono le idee

Per Prodi adesso è il momento “di tirare fuori idee sul futuro. Perché riuscirci vuol dire risollevare l’Italia e anche vincere le prossime elezioni”.

E Prodi la sua ricetta per l’Italia la tira fuori.

Servono scelte scomode come un piano contro l’evasione fiscale, bisogna mettere mano alla questione giovanile. Serve una scuola che funziona, ma bisogna anche introdurre un servizio civile obbligatorio per dare alle nuove generazioni “esperienze” che li facciano sentire “davvero comunità”.

Sul Mes crede che sia folle non accettare un finanziamento a tasso zero, perché nessuno lo rifiuterebbe: “quei soldi ci servono”.

Quel che serve è un piano basato sulla crescita per abbattere il debito pubblico che al termine di questa pandemia avrà guadagnato oltre 10 punti percentuali superando ogni record storico e che graverà sulle generazioni future.

Serve decidere

E poi serve decidere e chiacchierare meno. Se gli elettori hanno scelto Toti, Zaia e De Luca è perché vedono in loro persone che decidono. Se al governo ci sono persone che parlano e non decidono le persone non li votano più. Questo il commento di Prodi sulla riconferma plebiscitaria di questi tre presidenti di regione.

E quindi su Conte pone delle riserve sulla sua reale capacità di incarnare un leader capace di prendere decisioni.

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