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Scuola tra stop elezioni e sciopero docenti confermato il 24 e 25 settembre

© REUTERS / Remo CasilliAlunni durante una lezione all'aperto in una delle scuole a Roma dopo riapertura, Italia
Alunni durante una lezione all'aperto in una delle scuole a Roma dopo riapertura, Italia - Sputnik Italia
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La scuola riparte! Anzi no, il 24 e 25 settembre alcune sigle sindacali hanno indetto lo sciopero durante l'orario didattico, ma altri sindacati manifesteranno il 26 di pomeriggio in spirito di responsabilità nazionale.

La scuola è ripresa in buona parte dell’Italia con difficoltà e ritardi e dopo il lungo stop forzato durato mesi studentesse e studenti speravano in una lunga continuità didattica per provare a recuperare il perduto.

Tuttavia il 20 e 21 settembre tutta Italia sarà impegnata nelle elezioni regionali, nelle amministrative, suppletive e referendum costituzionale confermativo. In buona sostanza gran parte delle scuole italiane saranno utilizzate come seggi elettorali: Luca Zaia e Vincenzo De Luca avevano chiesto il voto a luglio scorso per evitare l’incrocio.

Ed ora anche i sindacati scuola bloccheranno l’attività didattica con il già minacciato sciopero del 24 e 25 settembre prossimi. Giorni che in alcune regioni, tra cui la Campania e la Puglia, la Sardegna e la Calabria, l’Abruzzo e la Basilicata, segneranno i primi giorni di scuola per gli studenti e le studentesse.

Insomma una oggettiva non ripartenza.

Chi sono i sindacati dello sciopero scuola post lockdown?

A indire lo sciopero della scuola post lockdown sono le sigle Unicobas e Usb, Cobas e Cub Scuola.

I presidi hanno già fatto sapere che tale situazione rischia di non garantire la didattica scolastica, il che per le famiglie si tradurrà in un ulteriore disagio che si aggiunge ai non pochi che in varie parti d’Italia si sono già manifestati.

La manifestazione fuori dall’orario scolastico

Anche il Comitato “Priorità alla Scuola” il giorno 26 settembre sarà in piazza a Roma per portare l’attenzione sulla Scuola, ma lo farà fuori dall’orario scolastico, di pomeriggio, per non intralciare la didattica.

A questa manifestazione pomeridiana parteciperanno invece le sigle sindacali scuola di Cgil, Cisl e Uil, oltre a Snals e Gilda, perché questi sindacati credono che l’Italia abbia bisogno di “un segnale di responsabilità” da parte di tutti.

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