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RU486 in day hospital, in Piemonte Fratelli d’Italia si oppone

CC0 / Pixabay / Una donna incinta
Una donna incinta - Sputnik Italia
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In Piemonte prosegue la battaglia contro la norma nazionale sull'uso della RU486 per abortire direttamente a casa senza il supporto medico-sanitario di alcuno.

Annunciandola come una vittoria per le donne la scorsa estate il ministro della Salute Roberto Speranza aveva reso noto che ora le donne possono prendere la pillola RU486 in day hospital e poi abortire a casa da sole senza l’assistenza di nessuno.

L’assessore della Regione Piemonte Maurizio Marrone, esponente di Fratelli d’Italia, combatte questa normativa nazionale e sta provando in tutti i modi a ostacolarla.

Per ora ha ottenuto che la giunta regionale guidata da Alberto Cirio valuti la proposta di modifica avanzata da Marrone. Dovranno però essere le sensibilità degli altri partiti politici a decidere, tenendo conto del pensiero dominante diffuso tra le elettrici e gli elettori che li hanno votati anche tra quelli che non li hanno votati.

Marrone avrebbe trovato un espediente legale che potrebbe apportare dei correttivi alla norma nazionale, obbligando di conseguenza a proseguire la somministrazione della RU486 previo ricovero in ospedale.

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