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Ricercatori russi e cinesi al lavoro per creare farmaco antivirale universale

© AP Photo / Alexander Zemlianichenko JrIn this handout photo taken on Thursday, Aug. 6, 2020, and provided by Russian Direct Investment Fund, a new vaccine is on display at the Nikolai Gamaleya National Center of Epidemiology and Microbiology in Moscow, Russia
In this handout photo taken on Thursday, Aug. 6, 2020, and provided by Russian Direct Investment Fund, a new vaccine is on display at the Nikolai Gamaleya National Center of Epidemiology and Microbiology in Moscow, Russia - Sputnik Italia
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L'Istituto di Biochimica e Medicina Fondamentale della filiale siberiana dell'Accademia Russa delle Scienze e l'Istituto Linyi di Cooperazione Scientifica e Tecnologica e di Ricerche Applicate cinese condurranno ricerche sulla creazione di un medicinale antivirale universale, secondo quanto riportato dal quotidiano "Science in Siberia".

Secondo quanto riportato nell'articolo, la ricerca si concentrerà sull'acido ribonucleico virale (RNA) e cercherà di sviluppare ribonucleasi, ovvero composti chimici a basso peso molecolare, che dissolveranno gli RNA virali, rendendo possibile la creazione di un farmaco che funzionerebbe contro un ampio insieme di agenti patogeni. L'Istituto di Biochimica e Medicina Fondamentale della filiale siberiana dell'Accademia Russa delle Scienze lavora già da tempo in questo campo.

Uno di questi composti, denominato AS-1, è già stato brevettato e ha superato tutti i test clinici necessari. A seguito della pandemia COVID-19, è sensibilmente cresciuto l'interesse verso questo preparato.

Vladimir Silnikov, il direttore del laboratorio di sintesi organica dell'Istituto, ha detto al giornale che la parte cinese aveva espresso interesse e che c'erano piani per istituire laboratori comuni e un progetto comune per ulteriori ricerche e sperimentazioni cliniche. Ha aggiunto che tra gli ulteriori piani c'era quello di utilizzare questo metodo per creare farmaci contro virus specifici.

La Russia ha già registrato il primo vaccino al mondo contro COVID-19 soprannominato Sputnik V l'11 agosto scorso. Il vaccino dovrebbe essere inizialmente distribuito tra le categorie maggiormente a rischio, come operatori sanitari e insegnanti e anziani, prima di essere diffuso gradualmente tra la popolazione.

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