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Scuola, Locatelli: "Non riapriamo per richiudere"

© AP Photo / Andrew MedichiniUna scuola con banchi a Roma, Italia
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Sarà inevitabile il verificarsi di casi di infezione, ma le lezioni in presenza devono iniziare con la collaborazione di tutti. Lo ha detto il presidente dell'Consiglio Superiore della Sanita.

"Non apriamo per richiudere" e "con l’impegno di tutti non solo la scuola riapre, ma si arriverà fino alla fine dell’anno". Ne è sicuro il professore Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Comitato tecnico-scientifico fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19, intervistato dal Corriere della Sera.

"Le lezioni in presenza devono ricominciare - afferma - Tutto il Paese e lo Stato hanno profuso il massimo dello sforzo per garantire la sicurezza sia in termini di dotazioni (banchi separati, mascherine) sia per arrivare a protocolli condivisi per gestire al meglio eventuali casi di contagio. Senza contare l’attenzione massima per i trasporti che dovranno sostenere un numero elevatissimo di passeggeri tra studenti e operatori".

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Rispetto alla possibilità di contagio tra i banchi scolastici, Locatelli ammette che "qualche episodio di infezioni ci sarà, va messo in conto, se negassi non sarei realista", ma "un problema così complesso richiede la partecipazione di tutti. Famiglie, studenti, docenti. Non si può pensare che la responsabilità sia demandata solo a chi decide".

Gli alunni saranno resi consapevoli "che essere responsabili nei comportamenti significa proteggere" le famiglie e soprattutto i nonni, più esposti ai rischi letali del contagio da Sars-Cov2. 

L'aumento di nuovi casi positivi ci sarà  dopo il ritorno in classe, ma contenuto e non dovrà spaventare perché "non siamo nella situazione dello scorso marzo. Ora siamo bene attrezzati e il quadro epidemiologico è migliore", ribadisce il professore.

"Le lezioni in presenza - conclude - sono un arricchimento per studenti e docenti. Niente può sostituirle sul piano dell’efficacia".

La riapertura delle scuole

Con la riapertura degli istituti scolastici e l'inizio dell'anno scolastico 2020-2021, circa 8,5 milioni di studenti e studentesse saranno chiamati a tornare dietro i banchi dopo oltre sei mesi in cui le scuole sono rimaste chiuse per via della pandemia da coronavirus.

Nella maggior parte delle regioni le scuole riapriranno quest'oggi, lunedì 14 settembre. In Alto Adige, invece, le lezioni sono già riprese il 7 settembre, mentre in Friuli Venezia Giulia aspetteranno il 16 e in Sardegna il 22 settembre.

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