Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Covid, OMS: "Non ci aspettiamo vaccinazioni diffuse prima della metà del 2021"

© Foto : RDIFProduzione del vaccino russo contro il coronavirus
Produzione del vaccino russo contro il coronavirus - Sputnik Italia
Seguici su
Per l'OMS bisognerà aspettare ancora diversi mesi prima che un vaccino sia diffuso in maniera capillare, sebbene un primo preparato potrebbe essere messo a disposizione delle categorie più a rischio già a novembre.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in una nota odierna ha ribadito che una vaccinazione diffusa contro il nuovo SARS-CoV-2 è da attendersi non prima della metà del 2021, sottolineando come siano importanti in questo senso dei controlli rigorosi sull'efficacia e la sicurezza dei vari preparati:

"Non ci aspettiamo di vedere una vaccinazione diffusa fino alla metà del prossimo anno. Questa fase 3 richiede più tempo perché dobbiamo vedere quanto il vaccino sia veramente protettivo e quanto sia sicuro", sono state le parole della portavoce OMS Margaret Harris nel corso di un briefing tenutosi a Ginevra.

La funzionaria ha quindi precisato che al momento attuale "sei dei nove candidati vaccini si trovano in una fase avanzata della sperimentazione, con alcuni di essi che sono nella fase 3 degli studi clinici".

Nella giornata di ieri la Commissione europea aveva reso noto che già a novembre potrebbe essere reso disponibile un vaccino per le categorie più a rischio, tra cui ad esempio il personale medico-sanitario.

La corsa al vaccino per il Covid

Sono molteplici i progetti di ricerca in tutto il mondo che puntano a rendere al più presto disponibile un vaccino efficace contro il nuovo coronavirus SARS-CoV-2.

Fino ad oggi l'unico preparato di questo genere ad essere stato registrato in tutto il mondo è stato lo "Sputnik V", sviluppato da specialisti del Centro Gamaleya con il sostegno del Fondo russo per gli investimenti diretti.

I test post-registrazione del vaccino russo Sputnik V hanno avuto inizio proprio questa settimana e ad essi prenderanno parte circa 40.000 volontari.

Per quanto riguarda l'Italia, lo scorso 31 agosto  al Policlinico di Verona è partita la sperimentazione del candidato vaccino italiano Grad-CoV2 al fine di verificare la risposta immunitaria al coronavirus.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала