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Rivolta carcere di Opera durante lockdown: rinvio a giudizio di 22 detenuti

© AP Photo / Antonio CalanniRivolta in carcere San Vittore a Milano
Rivolta in carcere San Vittore a Milano - Sputnik Italia
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Per le proteste nelle carceri avvenute ad inizio lockdown, la Procura di Milano rinvia a giudizio i primi 22 detenuti del carcere di Opera. In totale sono 92 sotto inchiesta solo in questo carcere.

22 detenuti del carcere di Opera sono indagati per incendio, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale nel carcere di Opera occorso durante le rivolte organizzate in tutta Italia e verificatesi mentre l’Italia si chiudeva in casa nel mese di marzo a causa della pandemia in quel periodo fuori controllo.

I giudici della Procura di Milano, Enrico Pavone e Alberto Nobili hanno chiesto il rinvio a giudizio per i detenuti che il 9 marzo scorso hanno messo in subbuglio un intero carcere e creato danni alla struttura carceraria.

In quei giorni furono molti i carceri che, quasi con una strategia programmata e studiata in tutta Italia, si resero protagonisti di giornate di protesta e ribellione che in alcune case circondariali causarono la morte di alcuni detenuti, mentre dal carcere di Foggia addirittura riuscirono a scappare in decine e ad oggi non tutti risultano riacciuffati.

92 indagati

Per ora la richiesta di rinvio a giudizio è stata recapitata in carcere a 22 carcerati, ma sono 92 sotto inchiesta alla casa circondariale di Opera.

A Milano, presso il carcere di San Vittore, sono in 12 quelli che rischiano il processo.

Come ricordano le immagini di quei giorni alcuni detenuti salirono a volto coperto sul tetto del carcere lanciando messaggi dei più disparati, tra cui l’indulto.

Il motivo delle proteste

La miccia che fece esplodere le proteste non fu la sicurezza sanitaria, ma la sospensione delle visite da parte dei familiari. I carcerati si ribellarono a questa decisione che aveva l’obiettivo di evitare la propagazione del nuovo coronavirus nelle celle italiane. Si sarebbe trattato di una emergenza nell’emergenza se fosse stato stabilito diversamente.

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