Rientrerà in Italia Santiago Loccioni, l'animatore era bloccato in Thailandia da due mesi

© Sputnik . Vitaly Ankov / Vai alla galleria fotograficaAmbulanza Thailandia
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Santiago Loccioni, il ragazzo di Jesi bloccato da due mesi in Thailandia in seguito ad una caduta durante un'escursione, potrà finalmente rientrare in Italia. Il consolato in collaborazione con la Farnesina sta organizzando il trasporto del giovane, come riporta il giornale Il Resto del Carlino.

Tra burocrazia e Covid Santiago Loccioni, 29enne di Jesi e animatore nei villaggi turistici, è rimasto bloccato per due mesi in Thailandia dopo essere stato vittima di un incidente con una caduta da un ponte alto 8 metri. Immobile dal 20 giugno su un letto di ospedale, finalmente potrà tornare in Italia grazie al lavoro dell'ambasciata italiana a Bangkok insieme alla Farnesina.

In pochi giorni il giovane potrebbe essere ricoverato all’ospedale regionale di Torrette in Neurochirurgia e non si esclude che debba essere sottoposto ad un altro intervento chirurgico alla colonna vertebrale.

"L’Ambasciata d’Italia a Bangkok, in stretto raccordo con la Farnesina continua a prestare la necessaria assistenza al connazionale Santiago Loccioni, vittima di un grave incidente avvenuto in Thailandia nel giugno scorso. L’Ambasciata è in costante contatto con le competenti strutture sanitarie e con i familiari del signor Loccioni, per assicurargli le cure necessarie e per consentirne il trasferimento il più rapidamente possibile, nel rispetto delle misure sanitarie che le condizioni di salute del connazionale e la diffusione della pandemia globale richiedono" ha spiegato il Ministero degli Esteri, come riporta il Resto del Carlino.

Il sollievo della famiglia e le parole del padre

"Dal consolato mi hanno assicurato che stanno già organizzando il trasporto prima in ambulanza dall’ospedale Nakornping hospital di Chiang Mai fino all’aeroporto di Bangkok. Qualcosa come 11 ore di ambulanza dopodiché potrà salire sul volo che Santiago potrà fare solo disteso. Dovrà essere accompagnato da una persona di fiducia almeno fino a Zurigo. Dopo altre 10 ore di volo Santiago sarà infatti all’aeroporto di Zurigo dove dovrà attendere probabilmente quattro ore un altro aereo per Milano e poi da qui spetta a noi della famiglia organizzare il rientro in ambulanza. Ci stiamo muovendo anche per questo. Contiamo di poter fare in modo che il viaggio sia meno problematico possibile, ma non c’è tempo da perdere. I medici hanno detto che è già tardi per avviare una riabilitazione" ha commentato il padre Marcello.

Dato il lungo viaggio e il numero di ore che il ragazzo dovrebbe affrontare nelle sue condizioni di salute, la famiglia ha fatto sapere che ha richiesto al governatore uscente Luca Ceriscioli un modo per ridurre il viaggio tra Milano e l’ospedale regionale di Torrette, potendo sfruttare magari un elicottero.

Thailandia, turismo e covid

A metà agosto in Thailandia una turista ha fatto arrabbiare i residenti locali aggirandosi nuda gridando per la città antica di Chiang Mai e arrampicandosi su di un tempio buddista. Dall'inizio dell'epidemia la Thailandia ha registrato un totale di 3.411 contagiati, con 3.242 guariti e 58 deceduti.

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