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Rovigo, scoperta falsa start up che aveva percepito fondi europei per 1 milione di euro

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La Guardia di Finanza di Rovigo ha emesso un ordine di sequestro per circa 800mila euro emesso dalla Procura della Repubblica cittadina nei confronti di una start up che operava nel settore ittico e trasformazione del pescato.

I finanzieri della tenenza di Adria hanno individuato, attraverso l'analisi dei contributi ricevuti da diversi soggetti che hanno beneficiato dei contributi Regionali, una società qualificata come "start up innovativa" a forte contenuto tecnologico, a riguardo della quale sono state rilevate alcune anomalie.

Dagli accertamenti effettuati sono state individuate diverse irregolarità nei requisiti di base necessari per poter qualificare la start up come innovativa, necessari per l'ottenimento delle agevolazioni.

"Per ottenere ciò, i due rappresentanti legali che nel tempo si sono succeduti alla guida della start up e un altro socio avevano attestato falsamente di aver sostenuto spese in ricerca e sviluppo in misura corrispondente alle percentuali fissate dalla legge, di aver impiegato personale altamente qualificato e inoltre di essere titolare, depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale. Il possesso fittizio di detti requisiti ha consentito l’iscrizione nella Sezione Speciale del Registro delle imprese e quindi di accedere ai finanziamenti garantiti dallo Stato tramite il Medio Credito Centrale" si legge nel comunicato della Guardia di Finanza.

​L’essere una start-up innovativa unitamente ad altre attestazioni rivelatesi false nel corso delle indagini ha consentito alla società di collocarsi in posizione utile nelle graduatorie dei fondi regionali ottenendo così, indebitamente, risorse pubbliche. Nel complesso la start-up ha potuto beneficiare di circa 1 milione di euro di provvidenze.

"Gli amministratori hanno certificato di utilizzare pescato proveniente da acquacoltura biologica nonché da flotte pescherecce locali quando invece veniva utilizzato pescato proveniente dalla Grande Distribuzione e comunque non proveniente da flotte locali" continua il comunicato stampa.

A seguito delle indagini svolte sono state denunciate 3 persone, fra cui i 2 amministratori per i reati di truffa ai danni dello stato e favoreggiamento personale ed allo stesso tempo è stato richiesto un decreto di sequestro preventivo pari alle somme illecitamente percepite.

Nelle scorse settimane la Guardia di Finanza di Perugia in collaborazione con i militari del comando provinciale di Nuoro ha eseguito un maxi sequestro di beni per il valore complessivo di circa 8 milioni di euro sgominando un'associazione a delinquere colpevole di reati tributari e autoriciclaggio di denaro.

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