Niente distanziamento sugli scuolabus: ora le Regioni spingono per deroga a bus e metro

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Dopo la deroga sul distanziamento a bordo degli scuolabus, le Regioni continuano a spingere per ottenere deroghe simili anche per quanto riguarda il resto del trasporto pubblico locale.

Le Regioni sono pronte a portare avanti la propria battaglia per ottenere una deroga alle linee guida del Comitato tecnico scientifico sul distanziamento sui mezzi pubblici.

Le direttive del Cts prevedono attualmente un distanziamento minimo di un metro e comportano una riduzione sensibile della capienza dei trasporti, pari a circa il 50-60% del totale, generando non pochi problemi alla gestione dei flussi di passeggeri.

Per molti enti locali risulta infatti difficile reperire le risorse necessarie all'acquisto di nuovi mezzi per compensare la riduzione della capacità di trasporto di ciascun veicolo.

Come riferito da la Repubblica, attualmente sarebbero allo studio delle misure per provare a ridurre l'impatto delle limitazioni su autobus, metropolitane e tram, così come già sancito per quanto riguarda gli scuolabus, dove il distanziamento non sarà necessario.

E' prevista oggi in questo senso una nuova riunione del Cts nel corso della quale si cercherà di capire se esistono i margini per introdurre delle modifiche alle indicazioni finora fornite.

Decisivi in questo senso potrebbero essere i risultati di nuovi studi, che confermerebbero come i mezzi pubblici, pur essendo luoghi a rischio affollamento, sembrino non essere origine di veri e propri focolai.

Le linee guida per gli scuolabus

Come già accennato, un primo ammorbidimento delle tensioni tra Cts e Regioni si è avuto sul tema degli scuolabus, per i quali è stato sancito che non sarà obbligatorio il distanziamento se gli alunni non si troveranno a bordo per un periodo di tempo superiore ai 15 minuti.

Con la stessa direttiva è stato inoltre previsto un divieto di salita a bordo per chi presenterà una temperatura corporea superiore ai 37,5° e per coloro che saranno stati a contatto, negli ultimi 14 giorni, con persone positive al Covid-19.

 

 

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