Musumeci: Hotspot di Pozzallo si svuota, ma governo omissivo

© AFP 2022 / Carmelo LenzoIl governatore della Sicilia Nello Musumeci
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Musuemci annuncia che l'hotspot di Pozzallo è in fase di sgombero, e intervistato da Sky TG24 annuncia che presto la Regione Siciliana si rivolgerà alla magistratura.

“Da stamattina, a quanto apprendo, si è iniziato a svuotare l’HotSpot di Pozzallo, dove alle 11 arriverà il nostro team per esaminare l’idoneità dei locali. I ricorsi notificati a mezzo stampa non producono effetti. Ma alzare la voce, a tutela della salute pubblica, evidentemente sì. Vedremo se in qualche giorno si ristabilirà la legalità.”

Lo ha scritto questa mattina Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana in merito all’ordinanza con cui ha disposto la chiusura degli hotspot e dei Centri di accoglienza nell’isola.

“Il governo centrale, che ha avuto notificato il provvedimento, non ha ritenuto di dover dare disposizioni alle forze dell’ordine e alle Prefetture per poter sgombrare i centri d’accoglienza in Sicilia, ma al tempo stesso entro le 48 ore non ha provveduto a impugnare l’ordinanza.”

Ha detto Musumeci poco fa durante l’intervista rilasciata a Sky Tg24, ed aggiungendo che “ci troviamo davanti a una palese omissione” perché, spiega, le precedenti ordinanze le prefetture le avevano rispettate.

L’immigrazione riguarda solo la Sicilia

Il nostro non era un ultimatum, spiega Musumeci a Sky Tg24, una ordinanza deve avere un tempo di attuazione e abbiamo dato 48 ore per poter liberare “quei luoghi squallidi e poter ricollocare quegli esseri umani che ci sono dentro, circa 2.000”.

E poi se la prende anche con l’Europa e vorrebbe che i 2mila migranti venissero ridistribuiti “in Stati membri che in questo momento si girano dall’altra parte, perché sembra che il problema dell’immigrazione debba riguardare soltanto la Sicilia”.

Ci rivolgeremo alla magistratura

Musumeci annuncia a Sky Tg24 che a breve la Regione Puglia si rivolgerà alla magistratura per far rispettare l’ordinanza emanata.

“Ed è triste e disarmante – dice – constatare come due articolazioni dello Stato, governo centrale e governo regionale, debbano ricorrere alla magistratura per riaffermare un diritto sacrosanto che è il diritto alla salute.”

Musumeci ribadisce che non vuole occuparsi del tema migranti, di cui è consapevole si tratta di una materia di competenza dello Stato. Ribadisce che lui è “l’autorità sanitaria in Sicilia” ed è il “soggetto attuatore dell’emergenza Covid”.

Siamo sempre stati collaborativi

E non ci sta il governatore della Sicilia a passare per poco collaborativo. “Abbiamo operato oltre 11mila interventi sui migranti”, ricorda, ed offerto “ampia disponibilità”.

Ma se i migranti scappano io non li posso fermare e allo stesso tempo i siciliani hanno paura perché nei fatti non conosciamo “lo stato di salute” di questi soggetti fuggitivi, spiega Musumeci.

Infine rivolge ancora un appello al governo.

“Spero nel buonsenso del governo centrale. Speriamo che non ci siano né vinti né vincitori".

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