A Messina altri migranti in fuga dalla caserma ed il sindaco manda a quel paese il ministro

CC BY-SA 3.0 / MarcoCrupi / Lo stretto di Messina
Lo stretto di Messina - Sputnik Italia
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Sono ormai oltre cinquanta i migranti, tutti di nazionalità tunisina, datisi alla fuga per le strade di Messina.

Nella caserma Gasparro di Bisconte a Messina, adibita temporaneamente a centro di accoglienza, è avvenuta una nuova fuga di migranti.

Lo ha annunciato il primo cittadino del comune siciliano, Cateno De Luca, il quale si è scagliato nuovamente contro il ministro dell'Interno Lamorgese:

"Signora ministra la dovrei mandare a f... non lo faccio perché tanto ormai abbiamo questo processo per il delitto di lesa maestà", sono state le dure parole di De Luca in un video postato nella notte sulla propria pagina ufficiale Facebook, annunciando che il 28 agosto la struttura sarà definitivamente chiusa "senza se e senza ma".

Con quella di oggi sono cinque le fughe compiute da parte dei migranti, tutti di nazionalità tunisina, ospitati a Bisconte per il periodo di sorveglianza sanitaria.

Due giorni fa i residenti del quartiere erano scesi in piazza per protestare e chiedere la chiusura definitiva del centro.

Già nel mese di luglio il sindaco di Messina aveva espresso tutte le proprie perplessità circa l'annullamento dell'ordinanza di chiusura dell'hotspot della città.

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