Ucciso in Afghanistan il ”giudice supremo” del ramo locale dell’ISIS

© AP Photo / Bashir Khan SafiForze di sicurezza in Afghanistan
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I servizi segreti dell’Afghanistan hanno ucciso uno degli esponenti più importanti dello Stato islamico nel paese. Lo riporta il canale televisivo TOLOnews, citando una dichiarazione della Direzione nazionale della sicurezza (NDS).

Abdullah Orakzai, noto membro del Daesh, è stato ucciso in un’operazione delle forze afghane. Era il “giudice supremo” dello Stato islamico del Khorasan, ramo locale del gruppo terroristico, riferisce l’emittente.

La Direzione nazionale della sicurezza ha affermato che Abdullah Orakzai si occupava dell'emissione di decreti, tra cui "la decapitazione di civili e matrimoni forzati con militanti" e guidava le azioni contro le forze governative nella provincia di Hangarhar.

Inoltre, NDS ha dichiarato che uno dei leader dell'ISIS ha svolto il ruolo chiave nell’attacco contro il carcere a Jalalabad lo scorso 2 agosto.

L’attentato contro il carcere di Jalalabad, condotto da dieci militanti e durato quasi 20 ore, è avvenuto all’inizio di agosto. A seguito dell’attentato sono morte almeno 30 persone. L’attacco è stato rivendicato dal Daesh.

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