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Da domani chiuse discoteche e reintrodotte mascherine in piazza dalle 18 alle 6

© Foto : Filippo AttiliIl ministro della Salute Roberto Speranza durante l'incontro con le parti sociali per un confronto sui progetti di rilancio del Paese
Il ministro della Salute Roberto Speranza durante l'incontro con le parti sociali per un confronto sui progetti di rilancio del Paese - Sputnik Italia
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Chiuse dal 17 agosto le discoteche italiane in tutta Italia, lo ha stabilito una nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. Stretta anche nelle piazze e strade, torna obbligo mascherina dopo le 18.

Ufficializzato il lockdown delle discoteche italiane, il ministro della Salute Roberto Speranza ha disposto con ordinanza la chiusura delle discoteche in tutta Italia, anche nelle regioni “reticenti”.

“Sono sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso”, si legge nell’ordinanza appena emanata riportata dal Corriere e che sarà trasmessa agli organi di controllo e quindi pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Non solo, l’ordinanza stabilisce anche la reintroduzione dell’obbligo della mascherina su tutto il territorio nazionale dalle ore 18.00 alle ore 6.00, “negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale”, si legge nell’ordinanza.

E il ministro Speranza è stato chiaro: “Non sono ammesse deroghe con ordinanze regionali”.

L’applicazione come detto sarà in vigore dal 17 agosto, quindi questa è l’ultima serata di ballo in discoteca, almeno fino alla mezzanotte.

Secondo quanto si apprende dall'Ansa Speranza ha detto che "diamo un segnale al paese che bisogna tenere alta l'attenzione".

Da far notare che non è stato fissato un limite temporale all’ordinanza, che resterà in vigore “sino all’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri”.

Inoltre “le disposizioni della presente ordinanza si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.”

I governatori, scrive Ilfattoquotidiano.it, sono d’accordo con la linea del governo nella quasi totalità, dubbi vengono espressi da Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia e Puglia.

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