Stati Uniti sequestrano quattro petroliere iraniane

© AFP 2022 / Atta Kenare Petroliera iraniana nel Golfo Persico
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Politici statunitensi hanno dichiarato giovedì al Wall Street Journal che gli USA avevano sequestrato quattro petroliere iraniane in alto mare, presumibilmente cariche di petrolio iraniano, in violazione delle sanzioni statunitensi. Le quattro navi sono ora in rotta verso Houston, in Texas, un importante porto petrolifero.

Secondo il rapporto del WSJ, le petroliere Luna, Pandi, Bering e Bella sono state tutte sequestrate senza l'uso di forza militare nei giorni scorsi. Secondo quanto riferito, l'azione è stata motivata dall'arrivo di cinque petroliere iraniane in Venezuela all'inizio di quest'anno, che hanno consegnato 1,5 milioni di barili di benzina al Paese, che è analogamente sottoposto a sanzioni economiche restrittive da parte degli Stati Uniti.

A due delle navi appena sequestrate, la Bering e la Bella, era stato precedentemente intimato di annullare le loro spedizioni in Venezuela. Entrambe le navi sono registrate in Liberia ma di proprietà di armatori greci.

Il sequestro è stato reso possibile da una denuncia di confisca civile presentata dalla procura statunitense a luglio, che inizialmente mirava a sequestrare petroliere iraniane dirette in Venezuela, ma comprendeva anche future spedizioni altrove.

Il 10 agosto, il Pakistan ha sequestrato una petroliera iraniana nel porto di Karachi per volere del governo degli Stati Uniti, ma poiché il nome della petroliera non è mai stato riportato, non è chiaro se sia una delle quattro ora in rotta per Houston.

Le sanzioni USA contro Teheran

L'amministrazione Trump ha iniziato a imporre sanzioni economiche strangolanti a Teheran a partire dall'agosto 2018, con l'obiettivo di ridurre a zero le esportazioni di petrolio iraniano, ma anche d'intaccare altre industrie iraniane. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che l'Iran ha violato il Piano d'azione globale congiunto del 2015, un accordo a otto parti in cui l'Iran ha accettato regole restrittive sul suo utilizzo dell'energia nucleare e sullo stoccaggio di uranio arricchito in cambio della revoca graduale di sanzioni economiche di lunga data.

Tuttavia, nessun altro paese parte dell'accordo ha trovato da ridire sul comportamento dell'Iran e alcuni inizialmente si erano impegnati a continuare a commerciare con l'Iran, ma anche la minaccia di sanzioni statunitensi contro di loro ha lentamente privato Teheran di clienti per il petrolio, la sua risorsa più esportata.

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