La Bielorussia potrebbe subire sanzioni dagli USA

© REUTERS / Hannah MckayU.S. Secretary of State Mike Pompeo speaks during a meeting with British Foreign Secretary Dominic Raab (not pictured), at Lancaster House in London, Britain July 21, 2020.
U.S. Secretary of State Mike Pompeo speaks during a meeting with British Foreign Secretary Dominic Raab (not pictured), at Lancaster House in London, Britain July 21, 2020.  - Sputnik Italia
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Il segretario di Stato, Mike Pompeo ha affermato che gli Usa valuteranno l'imposizione di sanzioni alla Bielorussia per l'ondata di violenza in corso nel paese dopo le elezioni presidenziali.

Gli USA valuteranno le misure da adottare nei confronti della Bielorussia se proseguirà l'ondata di violenze esplosa in seguito alla schiacciante riconferma di Aleksander Lukashenko, rieletto presidente con l'80% delle preferenze elettorali. Lo ha dichiarato il segretario di Stato USA, Mike Pompeo.

Parlando sulla possibilità di imporre sanzioni o bloccare le spedizioni di petrolio in Bielorussia, Pompeo ha detto che Washington prenderà in esame entrambi i provvedimenti che verranno determinati in maniera multilaterale. 

"Oh, sono sicuro che esamineremo ognuna di queste cose, e la cosa importante da notare sono i criteri. Che cos'è che crediamo di poter fare, non solo gli Stati Uniti unilateralmente, ma in modo multilaterale per ottenere buoni risultati per il popolo bielorusso, che si tratti di sanzioni o di decisioni sulle consegne di prodotti? Queste sono tutte cose che devono ancora essere determinate. Siamo ancora abbastanza freschi da queste elezioni e dobbiamo vedere come andranno le cose qui nel prossimo futuro", ha spiegato il segretario di Stato. 

Gli USA sono delusi dal modo in cui sono state condotte le elezioni, "né libere né giuste" ha rimarcato Pompeo,  e delle violenze che sono esplose dopo il risultato elettorale. I provvedimenti da attuare nei confronti  della Bielorussia verranno decisi con i partner europei.  

"Lavoreremo con i nostri amici europei -  ha detto Mike Pompeo - i nostri amici amanti della libertà qui che sono ugualmente preoccupati per ciò che è accaduto. Vogliamo buoni risultati per il popolo bielorusso e adotteremo azioni coerenti con questo".

Ieri, durante un incontro con il premier ceco Andrej Babis, durante una visita a Praga, Pompeo aveva condannato le violenze contro i manifestanti in protesta. 

"Vogliamo che il popolo bielorusso abbia la libertà che chiede, che è nei suoi migliori interessi", ha detto durante una conferenza stampa congiunta. "Chiediamo immediatamente che le manifestazioni non violente siano protette e siano in sicurezza, è nell'interesse di tutti agire così", ha aggiunto Pompeo.

Dal canto suo, Babis ha chiesto all'Unione europea di adottare contromisure nei confronti di Minsk. 

Le proteste in Bielorussia

Le proteste di massa che si sono trasformate in rivolte sono iniziate in tutta la Bielorussia la sera del 9 agosto dopo che i risultati ufficiali delle elezioni presidenziali hanno mostrato che il presidente in carica, Alexander Lukashenko, ha vinto una schiacciante vittoria con oltre l'80% dei voti.

Secondo i risultati pubblicati dalla Commissione elettorale centrale, la leader dell'opposizione Svetlana Tikhanovskaya è arrivata seconda con il 10,09%. Ha rifiutato di riconoscere i risultati ufficiali e ha affermato che i dati di ogni regione della Bielorussia la porterebbero al 70-80%.

Circa 5.000 persone sono state arrestate durante le manifestazioni. Secondo il ministero dell'Interno, un uomo è morto mentre tentava di lanciare un ordigno esplosivo non identificato contro le forze dell'ordine.

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