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Il Centro Gamaleya risponde alle critiche al vaccino COVID-19 provenienti dall'estero

© Foto : servizio stampa Fondo russo di investimenti diretti (Rfpi)Ricerche per il primo vaccino russo contro il Covid-19
Ricerche per il primo vaccino russo contro il Covid-19 - Sputnik Italia
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Sarebbe stato ingenuo aspettarsi da altri paesi una reazione positiva alla registrazione del vaccino russo contro il coronavirus, ha affermato Alexander Gintsburg, direttore del Centro Nazionale delle Ricerche Gamaleya per l’Epidemiologia e la Microbiologia.

"Figuriamoci, se persone specifiche, aziende specifiche, vengono private di molti miliardi di dollari per colpa del vaccino russo, che tipo di reazione avreste voluto vedere? Mi sembra che la reazione sia del tutto normale. È come quando infili un bastone in un formicaio", ha detto Alexander Gintsburg, Direttore del Centro Gamaleya, in diretta a un canale televisivo russo nazionale.

Lo scienziato ha sottolineato ancora una volta che il vaccino russo è assolutamente sicuro e "registrato in conformità a tutti gli atti legislativi della Federazione Russa".

"Questa è una lotta diretta motivata unicamente da questioni pecuniarie. Non potrebbero esserci altre reazioni. Sarebbe ingenuo aspettarsi che un prodotto competitivo piuttosto serio venga percepito con applausi", ha aggiunto.

Martedì, Vladimir Putin ha annunciato che la Russia è stata la prima al mondo a registrare un vaccino per la prevenzione del COVID-19, sviluppato presso il Centro N.F. Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF). Gli esperti hanno ripetutamente sottolineato che durante gli studi clinici del vaccino, tutti i volontari (età compresa tra i 18 e 60 anni) hanno sviluppato titoli elevati di anticorpi contro il SARS-CoV-2 e nessuno di loro ha avuto complicazioni gravi.

La terza fase della ricerca sul farmaco, denominata "Sputnik V", è iniziata il 12 agosto. Il vaccino sarà una soluzione intramuscolare. Se ne prevede l’inoculazione in due fasi – la prima con il ‘componente I’, la seconda dopo tre settimane - con il ‘componente II’.

Reazione occidentale

La registrazione del primo vaccino contro il coronavirus è stata commentata all'estero con toni che non si potrebbero definire entusiasti. Il Ministro della Salute tedesco Jens Spahn, si è detto scettico riguardo alle notizie sulla soluzione russa. Ha spiegato la sua posizione con il fatto che il farmaco non ha ancora superato la terza fase dei test clinici su di un ampio campione di volontari, quindi è troppo presto per vaccinare milioni o addirittura miliardi di persone ed è probabilmente pericoloso. Secondo il titolare del ministero, il punto non è essere i primi a creare un vaccino, ma nella sua efficacia e sicurezza.

Il capo specialista in malattie infettive degli Stati Uniti, Anthony Fauci, a sua volta, ha affermato che gli specialisti americani potrebbero presentare diverse varianti del farmaco per la prevenzione del COVID-19 già la prossima settimana, ma non sono sicuri della loro efficacia e sicurezza. Fauci per altro dubita che la Russia abbia testato adeguatamente il suo vaccino.

Il Ministero della Salute della Federazione russa a sua volta ha definito infondate le critiche alla medicina russa. Il titolare del ministero, Mikhail Murashko, ha ricordato che la piattaforma su cui è stato realizzato SputnikV è ben studiata e sicura - in precedenza era già stata utilizzata per la sintesi e la produzione di altri medicinali e vaccini.

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