Rockstar Neil Young fa causa a Trump per uso improprio di sue canzoni

CC BY 2.0 / Ross / Neil Young
Neil Young - Sputnik Italia
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Neil Young è stufo di sentire la sua musica sparata a palla durante i comizi elettorali di Donald Trump e senza ricevere un dollaro di ricompensa. Ha deciso di fare causa al presidente degli USA.

La rockstar canadese Neil Young fa causa al presidente degli Stati Uniti Donald Trump perché a suo dire avrebbe usato sue canzoni durante i comizi elettorali per le rielezioni, violando le leggi sul copyright.

In particolare Neil si è arrabbiato con Trump per l’uso di Rockin in the Free World e di Devil’s Sidewalk, usate durante il suo tour elettorale per le elezioni presidenziali di novembre 2020.

Neil ha detto che è dal 2015 che Trump usa la sua musica senza rispettare i diritti d’autore e che ora è stufo della mancanza di rispetto che gli è stata dimostrata a seguito delle varie richieste di cessare l’uso della sua musica per finalità politico elettorali.

Neil Young non chiede molto a Trump, solo 150 mila dollari di danni.

Le minacce legali dei Rolling Stones

Anche i Rolling Stones da alcuni anni si lamentano dell’uso che Donald Trump fa delle loro canzoni durante i suoi comizi elettorali. Anche in questo caso le minacce legali dei Rolling Stones vanno avanti dal 2016, anno della prima candidatura di Donald Trump alle presidenziali negli USA.

I Rolling Stones si sarebbero rivolti a uno studio legale esperto in materia di tutela del diritto d’autore per presentare una ingiunzione al presidente degli USA. Se questi non darà ascolto neanche all’ingiunzione, allora gli avvocati di Trump e dei Rolling Stones si incontreranno in tribunale.

Video Rockin in the Free World di Neil Young

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