Lukashenko: inutile spaventarmi con Usa e Nato

© Sputnik . Sergei Guneev / Vai alla galleria fotograficaIl presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko
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Il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko ha dichiarato che non serve spaventarlo con gli Stati Uniti e la Nato a seguito dell'arresto dei cittadini russi a Minsk, aggiungendo che non sono stati loro ad "inviarli qui".
"Risolveremo questo problema. Non ci dovrebbe essere alcuna politicizzazione", ha affermato in una riunione sulla sicurezza della campagna elettorale. Le sue parole sono state riportate dall'edizione bielorussa di Sputnik.

Secondo il presidente bielorusso, "non c'è bisogno di spettacoli, né politici né economici". "E non occorre spaventarci con le conseguenze. Conosciamo tutte le conseguenze. Non serve spaventarci con gli americani, la Nato. Non sono stati gli americani o la Nato a mandare qui 33 persone del resto", ha detto Lukashenko.

Relativamente alla sorte dei cittadini russi arrestati in Bielorussia, il presidente Alexander Lukashenko ha dichiarato che le autorità agiranno contro i 33 detenuti sulla base del "diritto e dell'umanità."

Lukashenko ha osservato che molte persone stanno esprimendo attivamente preoccupazione per il caso dell'arresto dei russi: "Si lamentano, stridono, gridano. Qualunque cosa dicano".

"Non c'è bisogno di gridare in tv. Agiremo sulla base delle sole leggi e, una sfumatura molto importante, delll'umanità. Le leggi non prevedono tutto. Dobbiamo anche basarci sul fattore umano", ha detto il capo di Stato bielorusso nell'incontro dedicato alla sicurezza della campagna elettorale.

Arresto di cittadini russi in Bielorussia sullo sfondo delle presidenziali

Il 29 luglio il segretario di Stato del Consiglio di Sicurezza bielorusso Andrey Ravkov ha confermato la notizia dell'agenzia di stampa locale Belta secondo cui le autorità avevano arrestato 32 membri della società militare privata Wagner alla periferia di Minsk, mentre un'altra persona con passaporto russo era stata individuata e fermata nel sud del Paese.

Il 30 luglio Ravkov ha osservato che è stato aperto un fascicolo contro i cittadini russi arrestati, aggiungendo che, secondo le sue informazioni, ci sono altri 200 paramilitari in Bielorussia, che starebbero preparando provocazioni durante la campagna elettorale.

Il Cremlino ha rigettato le accuse secondo cui la Russia starebbe inviando gruppi di "mercenari" in Bielorussia per destabilizzare la situazione del Paese vicino, dove il prossimo 9 agosto si svolgeranno le elezioni presidenziali.

La campagna elettorale è stata turbata dall'arresto di politici e attivisti dell'opposizione e proteste di cittadini a Minsk e in altre città.

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