Esplosioni a Beirut, ministro della Salute: "Aria tossica, chi può lasci la città"

© AFP 2022 / STRLa città di Beirut dopo l'esplosione
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L'appello è stato lanciato dal ministro della Salute Hamad Hassan in virtù dell'alto livello di tossicità dell'aria nella capitale.

In un comunicato rilasciato nelle scorse ore il ministro della Salute libanese Hamad Hassan ha suggerito a tutti coloro che ne hanno la possibilità di lasciare la capitale Beirut a causa della tossicità dell'aria.

In seguito alle due potenti esplosioni verificatesi ieri, ha spiegato Hassan, i materiali pericolosi sprigionatisi nell'aria potrebbero portare a conseguenze a  lungo termine mortali per coloro che dovessero entrarvi in contatto.

La situazione a Beirut in diretta:

La raccomandazione del governo per coloro che per un motivo o per l'altro non potranno andare via dalla capitale è quella di restare in casa ed evitare gli spostamenti a meno di estrema urgenza.

Ieri intorno alle 18 ora locale al porto di Beirut si sono verificate due fortissime esplosioni, con un’alta colonna di fumo che si è innalzata ed è stata vista da tutti i quartieri della capitale. L’onda esplosiva, che sarebbe stata causata dalla deflagrazione di 2750 tonnellate di nitrato di ammonio, ha interessato praticamente tutta la città, portando ingenti danni materiali.

Si contano migliaia di feriti e decine di vittime. Gli ospedali sono sovraffollati a causa del gran numero di persone che hanno bisogno di assistenza medica. Il governatore della capitale libanese Marwan Abboud ha paragonato l'accaduto e le scene viste a quelle di Hiroshima e Nagasaki.

Il primo ministro libanese Hassan Diab, parlando alla nazione, ha affermato che i responsabili saranno puniti e ha esortato “i paesi fraterni e amichevoli ad aiutare”.

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