Aiuti italiani in Libano, pronte 8 tonnellate di materiale medico e 14 squadre di ricerca

© Sputnik . Zahra El-AmirGli effetti dell'esplosione a Beirut
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Partiti alla volta di Beirut i primi aiuti italiani: uomini dei Vigili del Fuoco per le attività di scavo tra le macerie ed otto tonnellate di materiale sanitario.

Il Dipartimento della Protezione Civile sta coordinando l’invio di aiuti umanitari per dare sostegno alle attività di soccorso e di assistenza alla popolazione libanese colpita dalla forte esplosione avvenuta nel porto di Beirut.

"Nelle prossime ore partiranno dall’Italia due velivoli C130 dell’Aeronautica Militare che trasporteranno in Libano otto tonnellate di materiale sanitario e squadre dei Vigili del Fuoco e della Difesa specializzate in ambienti NBCR ed esperti della valutazione del danno agli edifici coinvolti" fa sapere il Dipartimento della Protezione civile attraverso un comunicato stampa.

​L’operazione, che rientra nell’ambito del Meccanismo europeo di protezione civile, è stata disposta dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, a seguito della richiesta di assistenza internazionale formulata dalle autorità libanesi alla Commissione Europea.

​Una potente esplosione si è verificata martedì sera nel porto di Beirut. Secondo quanto dichiarato dalle autorità, la deflagrazione è avvenuta in un silos del porto in cui erano ammassate 2750 tonnellate di nitrato di ammonio confiscate nel 2015. L’onda esplosiva ha interessato tutta la città, l'ultimo bilancio è 135 vittime ed oltre 5mila feriti. Nella città è stato dichiarato lo stato d'emergenza per due settimane.

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