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Speranza firma ordinanza su distanziamento sui treni: no a capienza 100%

© Foto : Filippo AttiliIl ministro della Salute, Roberto Speranza
Il ministro della Salute, Roberto Speranza - Sputnik Italia
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Roberto Speranza firma l'ordinanza con cui impone il distanziamento fisico in tutti i luoghi di minimo un metro, compreso nei mezzi di trasporto pubblico.

“È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela. Per questo ho firmato un’ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine.

Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus.”

Lo ha appena detto il ministro della Salute Roberto Speranza in riferimento all’approccio su cui le compagnie di trasporto pubblico stavano orientandosi in queste ore sfruttando un ‘vulnus’ nelle normative emergenziali attive per contenere la diffusione del nuovo coronavirus.

L’ordinanza era stata annunciata questa mattina a seguito della possibilità che treni e altri mezzi di trasporto pubblico sarebbero potuti tornare alla piena capienza possibile e quindi consentendo ai propri utenti di occupare tutti i posti a sedere disponibili.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti poche ore fa aveva inviato una lettera urgente a Trenitalia e Nuovo trasporto viaggiatori (Ntv) per scongiurare l’eventualità di un ripristino della normalità.

Tutto è partito da un rinvio del Comitato tecnico scientifico del parere da inviare al Mit su tale misura che era in scadenza. Il Cts non ha affrontato l’argomento giovedì scorso rinviandolo al prossimo, ma ciò ha consentito a Regioni come la Lombardia di approfittare della falla per emanare una ordinanza regionale che consentiva da oggi 1 agosto il ritorno alla vendita del 100% dei posti a sedere nei mezzi pubblici.

Per Speranza la preoccupazione è alta anche a causa della situazione mondiale.

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