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Il COVID-19 ha duramente colpito i produttori di champagne

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Alcol - Sputnik Italia
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Il PIL francese è precipitato del 13,8 per cento tra aprile e giugno 2020, riflettendo l'effetto dell'epidemia di coronavirus e della relativa crisi sanitaria, ha riferito l'agenzia statistica INSEE in precedenza.

I produttori di champagne stanno affrontando una crisi senza precedenti a causa della pandemia di coronavirus.

I produttori di vino della regione vinicola Champagne orientale della Francia hanno perso quest'anno circa 1,7 miliardi di euro, con un calo del fatturato di un terzo, secondo ABC News.

La domanda di champagne, senza la quale è difficile immaginare matrimoni, anniversari e altre festività, è crollata a causa dell'introduzione di misure restrittive. Gli incontri tra compagnie di amici tra ristoranti e bar non sono potuti avvenire per la chiusura forzata di questi esercizi nell'ambito delle misure anti-contagio.

Entro la fine dell'anno, i produttori ritengono che circa 100 milioni di bottiglie rimarranno invendute.

Per evitare che i prezzi scendano e per regolare la domanda, il Comitato Champagne ha avviato i negoziati con i produttori sugli standard di raccolta. Detto in altri termini, significa che in concreto alcune varietà d'uva verranno smaltite come rifiuti.

"Stiamo attraversando una crisi che riteniamo addirittura peggiore della Grande Depressione del 1929", ha dichiarato Thibaut Le Mailloux, del Comitato Champagne.

A causa della crisi, i produttori di champagne hanno chiesto l'assistenza del governo. Ciò vale, in particolare, per la concessione di prestiti con garanzie statali e l'esenzione da una serie di aliquote fiscali.

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