Coronavirus, Cina respinge accuse di aver tentato di rubare dati sul vaccino Usa

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Reuters ha riferito giovedì citando un anonimo funzionario della sicurezza degli Stati Uniti che hacker collegati a Pechino hanno tentato di rubare dati dallo sviluppatore statunitense di ricerca sul vaccino contro il coronavirus Moderna all'inizio di quest'anno.

Le accuse dei tentativi della Cina di hackerare la società statunitense di biotecnologie Moderna Inc sono prive di fondamento e non hanno prove, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin venerdì. Wang ha aggiunto che la Cina non ha bisogno e non si occupa di furti di tecnologia.

In precedenza, Moderna ha confermato a Reuters di essere stata in contatto con l'Fbi e di essere stata informata delle sospette "attività di ricognizione" di hacker, che presumibilmente avrebbero avuto luogo la scorsa settimana.

La scorsa settimana, gli Stati Uniti hanno accusato due cittadini cinesi, Li Xiaoyu e Dong Jiazhi, di aver condotto delle violazioni informatiche su ricerche relative al coronavirus.

Secondo il Dipartimento di Giustizia, i due uomini hanno preso di mira aziende manifatturiere ad alta tecnologia e apparecchiature mediche, società d'ingegneria civile e industriale, società di energia solare, industrie farmaceutiche e appaltatori della difesa.

All'inizio di questa settimana, il National Institutes of Health ha dichiarato che gli scienziati statunitensi avevano iniziato uno studio di fase tre su un potenziale vaccino COVID-19, noto come mRNA-1273, sviluppato da Moderna.

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