Salvini e inchiesta Open Arms: Ho fatto tutto insieme a Conte

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Matteo Salvini rischia di andare a processo anche per la vicenda della nave Open Arms e dice di avere fatto tutto nel rispetto del patto di Governo con Conte e Di Maio.

Se vogliono mandarmi a processo, mi mandino pure, ma ciò che ho fatto era scritto “nel programma di governo” dell’allora governo gialloverde.

Lo dice Matteo Salvini commentando il voto che domani deciderà se concedere il rinvio a processo del senatore per il caso della Open Arms.

“Quello che ho fatto, l’ho fatto in compagnia del premier Conte”, ha detto Salvini che ora si aspetta “che qualcuno esprima dignità, onestà e correttezza, se devo andare a processo non sarà la prima volta”.

A Salvini servono 160 voti per non finire in tribunale anche con quest’altro processo penale, tuttavia non ha i numeri al Senato per raggiungere così tanti voti.

Una mano gli potrebbe arrivare da Italia Viva e dal Gruppo misto e autonomie. In particolare il primo non si è espresso apertamente sul suo voto.

Open Arms, dove eravamo rimasti?

Il caso Open Arms riguarda il presunto sequestro di persona ai danni di 100 migranti presenti sulla nave della Ong spagnola occorso nel mese di agosto del 2019.

In quel periodo il braccio di ferro sulla questione migranti tra l’allora ministro degli Interni Matteo Salvini e l’Europa era ai massimi.

Salvini aveva già in precedenza vietato ad un’altra nave (era la nave della Guardia Costiera italiana Gregoretti), di far sbarcare su suolo italiano i migranti se non vi fosse stata una redistribuzione concordata.

Nel caso della Open Arms la posizione di Salvini fu che le ong dovevano far attraccare le proprie navi nei porti delle nazioni di appartenenza. Nel caso della Open Arms, quindi, la nave avrebbe dovuto attraccare in un porto spagnolo.

 

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