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Facebook contro l’UE: richiesta Commissione UE viola privacy dei dipendenti

© REUTERS / Dado RuvicA man is silhouetted against a video screen with a Facebook logo
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Facebook Inc. si oppone alla richiesta dell'Antitrust UE di fornire ulteriore documentazione e si rivolge alla Corte di Giustizia dell'UE per difendere la privacy dei suoi dipendenti.

Facebook Inc. ha depositato presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea una richiesta di ricorso contro la stessa Unione Europea perché, secondo il social network, la richiesta di documentazione aggiuntiva avanzata violerebbe la privacy dei suoi dipendenti.

Tutto scaturisce da una doppia inchiesta della Commissione Europea avviate a dicembre 2019. La prima riguarda il modo in cui Facebook usa i dati degli utenti europei, come essi vengono ceduti a terzi e commercializzati a fini pubblicitari. Una inchiesta volta a comprendere in particolare l’impatto sulla concorrenza.

La seconda inchiesta, sempre volta a comprendere se vi siano i presupposti di una posizione dominante da parte di Zuckerberg, riguarda ‘Marketplace’ il mercato interno gratuito di Facebook dove le persone possono vendere di tutto.

La richiesta di documentazione aggiuntiva

Facebook Inc. ha fornito alla Commissione UE circa 1,7 milioni di documenti digitali per favorire le indagini.

Ora però l’Antitrust europeo ha richiesto ulteriore documentazione al colosso americano. In particolare ha chiesto tutta quella documentazione contenente parole come ‘shutdown’, ‘grande domanda’, ‘gratis’.

Secondo la difesa di Facebook Inc. tale richiesta è talmente generica che se soddisfatta richiederebbe di passare all’Antitrust europeo anche documentazione altamente sensibile dei suoi dipendenti, compresa la documentazione sanitaria e finanziaria di questi ultimi e addirittura dati riservati dei familiari dei suoi dipendenti.

Per Facebook è inaccettabile, per lei che in questi anni prova a riconquistare la fiducia di tutti proprio sotto il profilo della tutela della privacy così disattesa con lo scandalo di Cambridge Analytica.

Parola alla Corte di Giustizia UE

Tocca ora alla Corte di Giustizia UE capire se la richiesta dell’Antitrust europeo, che fa capo alla Commissione UE, di ulteriore documentazione è lecita oppure dovrà essere riformulata dagli organi di governo dell’Unione Europea per escludere i dati sensibili e personali dei dipendenti Facebook e loro famiglie.

La Commissione UE ha già fatto sapere che difenderà davanti la Corte la sua richiesta di ulteriore documentazione.

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