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Libia, la denuncia dell'IOM, 3 migranti uccisi dal fuoco aperto dalle autorità locali

© AP Photo / Santi PalaciosRifugiati da Marocco e Bangladesh
Rifugiati da Marocco e Bangladesh - Sputnik Italia
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Tre migranti sudanesi, fermati in mare e poi portati alle coste della città libica Homs, sono deceduti dopo gli spari da parte delle autorità stanotte, riferisce Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).

"Il personale dell’IOM a Homs ha riferito che le autorità locali hanno iniziato a sparare quando i migranti hanno tentato di fuggire dal luogo di sbarco”, scrive l’Organizzazione in una nota.

Un comunicato reso noto in giornata ha confermato la morte di due migranti sudanesi. Altre tre persone ferite sono state trasportate in ospedale, gli illesi risultano essere ora sotto custodia delle forze dell’ordine.

In seguito, la portavoce dell’IOM Safa Msehli ha riferito che il bilancio delle vittime è salito a tre, uno dei feriti è deceduto sulla strada verso l’ospedale.

L'IOM ha ribadito che la Libia non è un porto sicuro e ha rinnovato il suo appello all'Unione Europea e alla comunità internazionale per azioni urgenti dedite a porre fine agli episodi in cui le persone vengono riportate indietro in Libia.

In Libia prosegue lo scontro tra il Governo di Accordo Nazionale di Fayez al-Sarraj, che controlla Tripoli e territori nella parte occidentale del paese, e l'Esercito Nazionale Libico (LNA) guidato dal maresciallo Khalifa Haftar.

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