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Osservatore Onu italiano morto in Colombia, salma rientrerà in Italia

© Sputnik . Roman Makhmutov / Vai alla galleria fotograficaLa sede dell'Onu a New York
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L'osservatore Onu italiano morto in circostanze non chiarite in Colombia, nei prossimi giorni potrebbe rientrare in Italia, dove intanto si mobilitano gli amici per chiedere giustizia.

Potrebbe essere rimpatriata nei prossimi giorni la salma dell’Osservatore Onu Mario Paciolla, di origini partenopee, morto in circostanze non chiarite in Colombia lo scorso 15 luglio.

Secondo le fonti contattate dall’Ansa e interne all’Organizzazione delle Nazioni Unite, avrebbe riferito che il trasferimento sarebbe imminente. La versione contrasta però con un’altra fonte contattata sempre dall’Ansa secondo la quale le spoglie di Mario Paciolla rientreranno in Italia solo nei prossimi giorni.

Paciolla, dipendente delle Nazioni Unite, svolgeva un ruolo di osservatore in un’area di reinserimento e di formazione di ex guerriglieri delle Farc, le forze armate rivoluzionarie della Colombia.

Secondo gli amici che lo hanno trovato privo di vita a San Vincente del Caguan dove operava, è dubbio che Paciolla si sia suicidato come alcuni segni rinvenuti sul corpo lascerebbero intendere.

Paciolla lavorava in un contesto pericoloso

Gli amici italiani si sono mobilitati sin da subito perché per loro “il caso è oscuro e da subito non c’è stata chiarezza”, riporta l’Ansa.

Paciolla, in qualità di osservatore dell’Onu, lavorava in un territorio comandato dai Narcos colombiani e provava a dare un futuro diverso alla popolazione.

La sua attività nell’area proseguiva da alcuni anni e gli amici sottolineano il fatto che aveva esperienza e che non era uno sprovveduto, “si è trovato di fronte a qualcosa che lo ha sicuramente spaventato”, ha detto un suo amico all’Ansa.

Le parole di De Magistris

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha da subito appoggiato la famiglia e gli amici per fare piena luce sul caso.

“Come Istituzione non possiamo che stringerci attorno alla sua famiglia, – ha scritto De Magistris – cui va sicuramente tutto il nostro supporto per ottenere verità e giustizia, un impegno che prendiamo per onorare la sua memoria e la sua vita, spesa per la costruzione di una realtà più giusta e inclusiva.”

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