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Recovery Fund, Di Maio: "Opposizione sperava nel fallimento dell'Italia?"

© Foto : Facebook / Luigi di MaioLuigi di Maio partecipa a un panel dedicato al tema della visione del mondo nel post-Covid
Luigi di Maio partecipa a un panel dedicato al tema della visione del mondo nel post-Covid - Sputnik Italia
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Tramite un tweet il Ministro degli Esteri critica le reazioni degli esponenti dell'opposizione che non hanno espresso parere favorevole all'accordo raggiunto dal Consiglio europeo.

Se tra i banchi dell'opposizione Berlusconi ha sempre espresso un giudizio favorevole al Recovery Fund, il fondo salva-Stati sorto in seno all'Unione Europea per fronteggiare la crisi economica dovuta al coronavirus, altrettanto non hanno fatto Salvini e la Meloni, sempre dichiaratisi scettici. Questi ultimi due infatti non hanno tardato a esprimere le proprie perplessità dopo l'accordo raggiunto al Consiglio europeo. 

Per la Meloni "poteva andare meglio", per Salvini saranno addirittura "lacrime e sangue".

Soprattutto a loro sembra aver risposto Luigi Di Maio con un tweet, in cui ha giudicato addirittura "surreali" le critiche dell'opposizione.

​​​Anche l'ex senatore del Movimento 5 Stelle Gianluigi Paragone, espulso dal partito, aveva espresso un parere favorevole sulla scia delle sue note opinioni euroscettiche. 

Recovery Fund: l'accordo raggiunto in Europa

Secondo quanto reso noto, il volume totale del Recovery Fund, soprannominato New Generation EU o NGEU, rimarrà al livello della precedente proposta pari a 750 miliardi di euro. I fondi saranno presi in prestito dalla Commissione Europea nei mercati finanziari. Allo stesso tempo il saldo tra sussidi e prestiti nel fondo NGEU cambierà: gli aiuti a fondo perduto scendono da 500 a 390 miliardi di euro, mentre il capitale prestato sale da 250 a 360 miliardi di euro. Secondo il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte "con 209 miliardi l'Italia ha migliorato l'intervento a suo favore rispetto alla proposta originaria della presidente von der Leyen".

Il 70% del Recovery Fund dovrebbe essere utilizzato nel 2021-2022 in base ai criteri della Commissione Europea, un altro 30% nel 2023. Il rimborso del debito paneuropeo nell'ambito di questo fondo deve essere completato entro il 31 dicembre 2058.

Ogni Paese beneficiario del fondo dovrà presentare all'UE un piano per la ripresa dell'economia nazionale con l'aiuto di fondi europei, nonché piani di investimento. I piani nazionali finanziati dall'UE dovranno essere analizzati e ricevere l'approvazione da parte di una maggioranza qualificata dei 27 Stati europei.

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