Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Recovery Plan, Michel cerca il compromesso, Conte: "Il negoziato prosegue"

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliIl Presidente Conte ha incontrato a Bruxelles il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron
Il Presidente Conte ha incontrato a Bruxelles il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron - Sputnik Italia
Seguici su
In mattinata vertice a sette, per trovare la quadra tra Paesi del Sud, Italia, Francia e Spagna, con Olanda. Presenti anche Merkel, Van Der Leyen e Michel con una proposta alternativa.

Forse si intravede uno spiraglio per l'accordo, con la nuova proposta portata al tavolo dei negoziati dal presidente del Consiglio Ue, Charles Michel. "Il negoziato prosegue" questo il twitt con cui il premier Conte ha commentato la riunione preliminare in vista della plenaria del pomeriggio, a conferma che si continua a lavorare per superare le divergenze emerse ieri, nella prima giornata di vertice. 

Presenti al tavolo, oltre a Conte e Rutte, gli "alleati" dell'Italia nella partita per il Recovery Fund, ovvero i leader degli altri Paesi duramente colpiti dal coronavirus che potrebbero beneficiarne, il premier spagnolo Pedro Sanchez e il presidente francese Emmanuel Macron. Partecipano inoltre ai lavori della mattina anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, la presidente della Commissione Ursula Von Der Leyen e il presidente del Consiglio Ue Charles Michel che ha presentato delle modifiche al piano. 

Il primo ministro olandese Mark Rutte - Sputnik Italia
Recovery Plan, le condizioni dei frugali per il sì all'accordo
Con la nuova proposta verrebbe aggiustata la distribuzione delle somme che si ridurrebbe da 500 a 450 miliardi per i sussidi a fondo perduto, mentre i prestiti aumenterebbero da 250 a 300 miliardi. Queste modifiche dovrebbero venire incontro alle richieste del leader austriaco, Sebastian Kurz, che chiede una riduzione del fondo e una distribuzione delle somme con una prevalenza di prestiti, per non fare "l'Unione dei debiti". 

Dall'altro lato, invece, non si esclude un aumento dei rebate in sede di bilancio europeo, condizione richiesta dall'Olanda che spera in uno sconto dei contributi europei. Ma il nodo resta quello della condizionalità dei piani, con i frugali che vorrebbero imporre una governance sulla concessione del fondo, limitando in sede di Consiglio europeo, le decisioni nazionali sui piani di spesa pubblica. 

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала