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Piombino, lancio fatale per paracadutista del reparto incursori dell'esercito

CC BY-SA 2.5 / Jollyroger / Reggimento paracadutisti Col Moschin
Reggimento paracadutisti Col Moschin  - Sputnik Italia
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Il corpo di un militare appartenente al reggimento Col Moschin è stato ritrovato sotto un traliccio. Il decesso potrebbe essere avvenuto durante un lancio notturno.

Mistero sulla tragica fine di un militare, un giovane di 31 anni originario della provincia di Milano, appartenente al corpo speciale dei Col Moschin, i paracadutisti del reparto incursori dell'Esercito Italiano, di stanza alla caserma Vannucci di Livorno. 

Il suo corpo è stato rinvenuto da un altro parà, nella notte tra giovedì e venerdì, sotto un traliccio elettrico, nei pressi di una centrale in località Piombino, alle 2.30 del mattino. Secondo le ricostruzione la morte potrebbe essere causata da un lancio sportivo notturno, ma non si esclude la caduta accidentale. 

A far scattare l'allarme sono stati i suoi commilitoni che nella notte, preoccupati per il mancato rientro in caserma, sono partiti in direzione Piombino, l'ultima località registrata sui social dal militare. Qui hanno trovato la sua auto, posteggiata all'esterno dell'area recintata di un'ex caserma elettrica e il corpo sotto un traliccio di circa 70 metri. 

Gli inquirenti, adesso, dovranno investigare se l'incidente è avvenuto a causa di un guasto nei meccanismi di apertura del paracadute o se si è trattato di una caduta accidentale mentre il giovane tentava di raggiungere la cima del traliccio. Il paracadutista praticava l'attività sportiva di "base jumping". Al momento dell'incidente sarebbe stato da solo.

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