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Pechino denuncia la ‘Legge sull’autonomia di Hong Kong’ degli USA, promette sanzioni

© AP Photo / Andy WongPortavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang
Portavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang - Sputnik Italia
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Martedì Trump ha firmato la legge che sospende il trattamento preferenziale per Hong Kong e prevede sanzioni contro i funzionari cinesi responsabili dell'attuazione della nuova legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong.

Pechino, secondo una dichiarazione del ministero degli Esteri cinese, ha espresso forte opposizione alla Legge sull’autonomia di Hong Kong firmata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e ha espresso la sua intenzione di rispondere con sanzioni contro i funzionari statunitensi competenti.

“La legge degli USA denuncia maliziosamente l’Hong Kong National Security Act, include minacce con cui imporre sanzioni alla Cina, viola gravemente il diritto internazionale e le regole di base delle relazioni internazionali, è una grave interferenza negli affari interni di Hong Kong e della Cina. Il governo cinese condanna fermamente tutto ciò”, si legge nella dichiarazione del ministero.

In base alla dichiarazione, Pechino chiede agli USA “di correggere i propri errori e di non attuare il suo Hong Kong Autonomy Act, e di fermare qualsiasi interferenza negli affari interni della Cina, inclusi quelli di Hong Kong”. Se gli Stati Uniti manterranno la loro posizione, la Cina adotterà contromisure.

La dichiarazione sottolinea che i tentativi degli USA di ostacolare l’attuazione della nuova legge sulla sicurezza sono “destinati al fallimento”, promettendo di contrastare qualsiasi intromissione straniera da parte degli Stati Uniti negli affari di Hong Kong.

“Hong Kong è una regione amministrativa speciale della Cina, gli affari di Hong Kong sono esclusivamente affari interni della Cina, nessun Paese straniero ha il diritto di intervenire. La Cina è ferma nella sua determinata volontà di proteggere la sovranità e la sicurezza nazionale, per garantire la prosperità e la stabilità di Hong Kong, oltre a resistere all’intervento delle forze esterne negli affari di Hong Kong”, ha dichiarato il ministero degli Esteri cinese.

La dichiarazione del ministero cinese è una risposta alla recente legge statunitense che pone fine allo status preferenziale di Washington nei confronti di Hong Kong e punisce la Cina per “azioni repressive” nei confronti dei residenti della città.

Il cosiddetto “Hong Kong Autonomy Act” prevede sanzioni contro “individui ed entità straniere che contribuiscono materialmente al fallimento della Cina nel preservare l’autonomia di Hong Kong”.

Pechino, inoltre, ha più volte sottolineato che la nuova legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong è stata imposta per combattere ciò che la Cina ritiene siano azioni sovversive e terroristiche compiute nella città e non mina le libertà dei suoi residenti.

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