Banca d’Italia, crescono le richieste di prestito da parte delle imprese ma giù mutui

© Foto : Robert & Mihaela VicolUcraina e banca di sviluppo statale tedesca KfW firmeranno giovedì un accordo per un prestito del valore di 200 milioni di euro
Ucraina e banca di sviluppo statale tedesca KfW firmeranno giovedì un accordo per un prestito del valore di 200 milioni di euro - Sputnik Italia
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Le imprese italiane riescono ad accedere più facilmente ai prestiti nel secondo trimestre del 2020 e in previsione andrà anche meglio nel terzo trimestre. Calano invece le richieste di mutui.

“La domanda di prestiti da parte delle imprese è aumentata marcatamente per effetto delle esigenze di liquidità connesse con l’emergenza sanitaria. La domanda di mutui delle famiglie è diminuita riflettendo il calo della fiducia dei consumatori”.

Questa la fotografia scattata da Banca d’Italia a seguito della Bank Lending Survey, l’indagine sul credito bancario nell’area dell’euro per il secondo trimestre del 2020 e le prospettive per il terzo trimestre.

La Banca d’Italia fa anche notare che nel 2° trimestre 2020 le banche e gli istituti di credito in generale hanno allentato i “criteri di erogazione dei prestiti alle imprese” che ne ha favorito la richiesta e l’erogazione.

Banca d’Italia l’ha definita “una maggiore tolleranza al rischio da parte degli intermediari” creditizi.

Sempre secondo il sondaggio, “per il trimestre in corso gli intermediari prevedono che le politiche di offerta registreranno un ulteriore lieve allentamento per le imprese e resteranno invariate per le famiglie”.

Per quanto riguarda il settore immobiliare residenziale, il calo dei mutui è dovuto al “calo della fiducia dei consumatori e il peggioramento delle prospettive del mercato degli immobili residenziali”.

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