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Coronavirus, Russia: iniziata l'ultima fase di test sul vaccino

© Sputnik . Pavel Kononov / Vai alla galleria fotograficaUn laboratorio
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Sono già due i gruppi di volontari ai quali è stato somministrato il vaccino per il coronavirus Covid-19.

In Russia ha appena avuto inizio l'ultima fase di test clinici sul vaccino per il coronavirus, i quali saranno svolti presso il Centro nazionale di ricerca Gamaleya e presso il Ministero della Difesa.

Stando a quanto si apprende dai media russi, le sperimentazioni hanno avuto inizio il 18 giugno scorso, quando a nove volontari è stata somministrata una componente del vaccino, mentre ad altri nove la seconda.

In seguito, il 13 giugno, la prima componente del vaccino è stata somministrata ad altri venti volontari, i quali il 13 luglio saranno sottoposti anche a trattamento con la seconda.

Il primo gruppo di controllo terminerà il proprio lavoro il 15 luglio, in seguito allo svolgimento dei test di controllo previsti dalle procedure.

Al momento, fanno sapere dal Ministero della Difesa di Mosca, "le loro condizioni sono buone e nessuno dei volontari ha lamentato problemi di salute, sintomi di rigetto o effetti indesiderati".

I dati al momento disponibili, prosegue ancora il dicastero, mostrano "che i volontari hanno sviluppato una risposta immunitaria del primo e del secondo tipo con la somministrazione del vaccino per il coronavirus Covid-19".

La ricerca sul vaccino per il Covid-19

Ad oggi sono oltre 100 i progetti in fase di sviluppo di un vaccino efficace contro il nuovo coronavirus, con alcuni di essi che hanno raggiunto la fase di sperimentazione sull'uomo.

Una buona parte di essi vengono prodotti a partire da un adenovirus a cui è stata fatta esprimere sulla sua superficie la proteina "spike", la struttura che il Sars-Cov-2 utilizza per legarsi alle cellule da infettare e penetrare all'interno.

Tra questi ci sono al vaccino sviluppato in collaborazione tra Irbm e l'Università di Oxford ci sono le sperimentazioni sono condotte dalla Takis e dalla Evivax, due società italiane del settore biotecnologie con sede ai Castelli Romani in provincia di Roma.

I ricercatori delle università Fudan e Jiao Tong di Shanghai hanno sviluppato un vaccino, chiamato ShaCoVacc, capace di innescare nei topi anticorpi neutralizzanti il coronavirus responsabile del Covid-19.

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