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Speranza sui contagi d’importazione: Rientri da extra Schengen in quarantena

© Foto : Filippo AttiliIl ministro della Salute, Roberto Speranza
Il ministro della Salute, Roberto Speranza - Sputnik Italia
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Roberto Speranza visita il sito italiano dove verrà prodotto il vaccino anti Covid-19 non appena sarà pronto e afferma che la quarantena per gli extra Schengen è necessaria.

“Per chi rientra da quei Paesi extra area Schengen che presentano alte percentuali di contagi, bisogna aumentare il controllo e mettere in atto “l’isolamento per 14 giorni e la sorveglianza sanitaria”, dice il ministro della Salute Roberto Speranza che ricorda che questa procedura è già compresa nella sua ordinanza firmata lo scorso 30 giugno.

I tamponi all’arrivo sono una misura ulteriore, ma non sostitutiva della quarantena”, che il ministro considera “decisiva” nello scongiurare nuovi focolai d’importazione in Italia.

Produzione del vaccino ad Anagni

Speranza quest’oggi visita lo stabilimento della Catalent di Anagni (Frosinone), multinazionale statunitense produttrice di farmaci e di vaccini. In questo stabilimento verrà prodotto il vaccino anti Covid-19 allo studio presso l’Università di Oxford e in collaborazione con AstraZeneca.

Il ministero della Salute ha stipulato un accordo con l’Università per avere la possibilità di sfruttare il brevetto non appena sarà pronto il vaccino.

La Catalent ha una partnership anche con Moderna, altra società di ricerca americana il cui candidato vaccino anti Covid-19 è in fase di test su ben 30mila pazienti negli Stati Uniti.

Finanziamenti per la quarantena

Le Regioni hanno ricevuto 32 milioni di euro per prendere in affitto alberghi e strutture analoghe, dove ospitare per tutto il tempo della quarantena le persone che devono sottoporsi all’isolamento ricorda il ministro.

Zaia obbliga al tampone chi rientra da Paesi Extra UE

Intanto quest’oggi Zaia ha firmato l’ordinanza con cui obbliga i lavoratori di rientro da Paesi Extra UE, a sottoporsi a doppio tampone obbligatorio a distanza di 7 giorni.

Le imprese presso cui i lavoratori e le lavoratrici sono impiegate, hanno l’obbligo di segnalazione alle autorità sanitarie competenti. L’inosservanza dell’obbligo prevede mille euro di multa per ciascun lavoratore.

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