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Pubblica amministrazione italiana: più pensionati che dipendenti

© Foto : Francesco AmmendolaIl Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone - Sputnik Italia
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La Pubblica amministrazione italiana è vecchia e ridotta di numero, nel 2021 i pensionati ex dipendenti pubblici potrebbero superare i primi. Le assunzioni sono lente e insufficienti.

La Pubblica Amministrazione italiana si avvicina a un drammatico record, il numero di dipendenti attualmente in pensione ha toccato 3 milioni di unità, contro i 3,2 milioni di dipendenti in servizio.

Nel 2021 si potrebbe verificare il pareggio, se non addirittura il sorpasso, grazie anche a misure come quota 100 che hanno parzialmente favorito la fuoriuscita del personale dalle P.A.

Sono questi alcuni dei numeri che giungono dal rapporto ‘Forum P.A. 2020 - Resilienza digitale’, pubblicato oggi in concomitanza con l’inizio del Forum PA 2020. L’edizione speciale, tutta online, proseguirà fino a sabato 11 luglio e prevede la partecipazione di 300 relatori e 100 eventi digitali.

Se paragoniamo i nostri numeri a quelli della Francia, abbiamo il 59% in meno di impiegati pubblici e il 65% in meno rispetto al Regno Unito e addirittura il 70% in meno rispetto alla Germania.

540 mila dipendenti oltre i 62 anni

L’Italia ha un personale alle dipendenze delle P.A. che si può considerare vecchio. Sui 3 milioni di impiegati ben 540 mila hanno compiuto 62 anni di età (16,9% del totale) e sono quindi in età pensionabile con quota 100.

198 mila di questi, inoltre, hanno maturato 38 anni di anzianità e possono quindi uscire senza chiedere alcuna agevolazione.

Tornando a Quota 100, nel 2019 sono stati 90 mila i dipendenti pubblici che ne hanno fatto richiesta per andare in pensione anticipatamente.

Da notare che sul totale dei dipendenti pubblici che hanno chiesto di andare in pensione nel 2019, il 57,7% lo ha fatto appunto attraverso le formule previste per il ritiro anticipato e solo il 13,7% per raggiunti limiti di età.

Se confrontiamo questi dati con i settori privato e autonomi, rispettivamente il 20% e il 28% hanno usufruito di Quota 100.

Dalla P.A. si esce, ma non si entra

Altro grande male della Pubblica Amministrazione sono le assunzioni. Quota 100 doveva servire a svecchiare introducendo in esse nuove leve, invece le assunzioni restano ferme al palo, pone in evidenza il rapporto di Forum PA.

Nel 2018 sono andati in pensione 300mila dipendenti pubblici e le assunzioni sono state 112mila, decisamente meno della metà e 1.700 le stabilizzazioni di precari.

Sblocco del turnover lentissimo

Lo sblocco del turnover non ha portato ai risultati attesi. La media dei tempi di assunzione di un vincitore di concorso in lista di attesa è di 4 anni.

Dal mese di settembre 2019 ad oggi sono stati banditi soltanto 22mila posti, se si dovesse andare avanti così ci vorranno 10 anni per recuperare i posti perduti, è l’amara constatazione del rapporto.

Intanto l’età media dei dipendenti e delle dipendenti si attesta sui 50,7 anni, solo il 2,9% ha invece meno di 30 anni.

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