Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Formula 1, GP d'Austria: vittoria di Bottas, seconda la Ferrari di Leclerc

© REUTERS / Mark Thompson/PoolPiloti di Formula 1 in ginocchio prima della gara
Piloti di Formula 1 in ginocchio prima della gara - Sputnik Italia
Seguici su
Nel Gran Premio inaugurale della stagione, il pilota finlandese regala alla Mercedes il gradino più alto del podio. Seconda la Ferrari di Leclerc. Hamilton solo quarto a seguito di una penalizzazione. Prima della gara osservato un minuto di silenzio per le vittime di razzismo e discriminazione.

La Formula1 riparte dall'Austria, e precisamente dal circuito di Spielberg.

A conquistare la vittoria è il pilota finlandese della Mercedes Valtteri Bottas, che chiude davanti  alla Ferrari di Charles Leclerc e alla McLaren di Lando Norris.

Prima vittoria dunque per la nuova Mercedes "Black Lives Matter"

Avrebbe potuto essere doppieta per la scuderia tedesca ma finisce solo quarto il campione del mondo in carica Lewis Hamilton, che era giunto secondo dietro Bottas ritrovandosi però addirittura fuori dal podio per un contatto col pilota britannico-tailandese Alexander Albon a pochi giri dalla fine. 

Nono l'italiano Antonio Giovinazzi, che taglia il traguardo prima di Sebastian Vettel, solo decimo.

Prima della partenza è stato osservato un minuto di silenzio per onorare la memoria di tutte le vittime di razzismo e discriminazione.

Il messaggio lanciato, "End racism" ("Fine al razzismo"), è stato lo slogan impresso anche sulle maglie della maggior parte di piloti e meccanici.

Lewis Hamilton, in prima linea nella lotta al razzismo, anche con il suo progetto "The Hamilton Commission", ha optato per un più connotato "Black Lives Matter".

Tra i piloti c'è chi ha scelto di non inginocchiarsi come Verstappen, Leclerc, Kvyat, Sainz, Raikkonen e Giovinazzi.

Leclerc e Verstappen, pur esprimendo tutto il loro appoggio alla causa, avevano già anticipato su Twitter la loro scelta di non inginocchiarsi, motivandola.

"Credo che ciò che conta siano fatti e comportamenti assunti nella nostra vita quotidiana piuttosto che gesti formali che potrebbero essere considerati controversi in alcuni paesi. Non mi metterò in ginocchio, ma questo non significa affatto che io sia meno impegnato di altri nella lotta contro il razzismo".
"Sono molto impegnato nella promozione dell'uguaglianza e nella lotta contro il razzismo. Ma credo che ognuno abbia il diritto di esprimersi nei tempi e nei modi che gli si addicono. Oggi non mi inginocchierò, ma rispetto e supporto le scelte personali di ogni singolo pilota". 
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала