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Il lockdown ha ridotto i reati del 61% – Osservatorio Criminalpol

© AFP 2021 / Mandel Ngan Scena del crimine
Scena del crimine - Sputnik Italia
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Si riducono i reati durante i mesi più intensi della chiusura. Crollano i furti in appartamento e nelle attività commerciali, ma anche le truffe secondo l'Osservatorio della Criminalpol.

Costretti a restare in casa anche i criminali con qualche eccezione ovviamente, ma in generale l’Osservatorio Criminalpol ha registrato una caduta nel numero complessivo dei reati commessi pari al -61% nel periodo che va dall’1 marzo al 10 maggio del 2020.

In termini assoluti i delitti del periodo di riferimento sono stati 175.693, contro i 447.537 dello stesso periodo del 2019.

Si potrebbe dire che anche la criminalità ha “subito” il lockdown come gli altri, tant’è che furti e rapine (reati predatori) sono diminuiti significativamente.

I reati contro il patrimonio infatti sono calati del -44,89%. Il dato più significativo in questa categoria di reati riguarda la contraffazione con il 83%, seguita dai furti (-74%) e dalle rapine (-63%).

I furti in abitazione sono crollati del -76% e il motivo pare ovvio, mentre il calo dei furti negli esercizi commerciali è stato del -68% (non tutte le categorie merceologico sono rimaste chiuse).

I reati della criminalità organizzata

Le mafie restano un pericolo a cui prestare massima attenzione. I reati ambientali legati allo smaltimento dei rifiuti e all’edilizia sono diminuiti durante i mesi di chiusura, ma la ripresa debole delle imprese potrebbe agevolare gli affari delle mafie che posseggono sempre ingenti quantità di denaro per comprare imprese e attività commerciali attraverso cui riciclare il denaro sporco.

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